Finti turisti, specchietti e incidenti Tante truffe ma i furbi si salvano

Finti turisti, specchietti e incidenti
Tante truffe ma i furbi si salvano

Truffe e furti in appartamento: secondo l’assessore alla Polizia Locale, , i dati sulla città sono in calo. A livello provinciale, però, spicca un dato particolare: le denunce relative a questi reati di microcriminalità, quelli che più danneggiano e turbano la quotidianità dei varesini, sono spesso molto superiori rispetto al numero di reati in cui un responsabile è stato individuato.

Lo dicono i numeri della Questura: tra il maggio 2012 e l’aprile 2013 le denunce per truffa sono state 132, ma sono stati individuati solo 63 autori. La metà. Per i furti, la proporzione è addirittura di cinque a uno: 1.951 denunce per 362 colpevoli individuati.

C’è da considerare, però, che raramente chi commette questo tipo di reati delinque una volta sola: così capita che i ladri individuati siano gli autori di più di un colpo.

Del resto, non si può certo dire che le forze di polizia varesine siano in difficoltà, visto che da maggio 2012 ad aprile 2013 sono stati arrestati quasi duecento delinquenti in più rispetto ad un anno prima: 2.153 contro 1.976.

«Un dato positivo – spiega Piatti – che dimostra come il territorio sia, di fatto, più sicuro». Negli ultimi giorni, poi, Questura e carabinieri hanno segnalato arresti per tentati furti, mentre l’ultimo arresto per truffa risale a ieri: a Busto Arsizio, ancora una volta, un italiano di 43 anni ha finto di essere vittima di un incidente per farsi consegnare da un’anziana trecento euro, seguendola fino alla banca dove la signora ha chiesto di prelevare la somma.

In giugno, a Varese, agli agenti della polizia locale non è andata così bene: intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini, hanno rincorso il truffatore per tutto viale Borri, ma l’uomo è riuscito a dileguarsi. L’uomo si era tinto le mani di rosso, per simulare una ferita dovuta ad un incidente. Quando ha visto arrivare gli agenti, però, il truffatore ha abbandonato la sua vittima, riuscendo a nascondersi tra le vie laterali del viale.

«Quella dei finti incidenti è la modalità più diffusa nell’ultimo periodo – racconta Piatti – anche se continuano anche quelle in cui i truffatori si fingono turisti perduti, come è successo a Biumo pochi mesi fa, oppure operai di aziende come Enel, Aspem, o perfino operai del Comune».

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