Puricelli e Chiesa i primi big Il partito di Silvio si organizza

Puricelli e Chiesa i primi big 
Il partito di Silvio si organizza

Forza Italia, subito le nomine dei coordinatori di Varese e Busto. Per la transizione verso i congressi incarichi a Roberto Puricelli e Alessandro Chiesa.

È questa la proposta che la coordinatrice provincialefarà al numero uno regionale per riempire fin da subito il vuoto di potere che si è creato nelle due città dopo la scissione del Pdl.

Lo si è stabilito ieri sera a Busto , nella sede ex Pdl che è rimasto l’unico punto di ritrovo ufficiale a livello provinciale dopo la chiusura di via Carrobbio, nel corso dell’assemblea degli iscritti dell’area laica allargata di Agorà che è diventata l’occasione per fare il punto della situazione sulla rinascita di Forza Italia sul territorio.

«Agorà è la principale associazione che aderisce a Forza Italia» sottolinea il presidente onorario . Su input del vertice del partito, che ha chiesto di mettere a posto tutti i tasselli dell’organizzazione entro la settimana per poter lanciare al più presto la campagna elettorale, arriveranno a brevissimo le nomine dei nuovi coordinatori, che avranno l’incarico di guidare il partito nella transizione fino ai congressi, che di certo non si terranno prima delle elezioni 2014.

Indicati dalla base al coordinatore regionale Mario Mantovani, incaricato di ratificarne le nomine: a Varese toccherà a , presidente del consiglio comunale e figura più alta in grado tra gli eletti, mentre a Busto Arsizio assumerà l’incarico , consigliere comunale e attuale coordinatore vicario di , che conferma l’intenzione di non aderire né a Forza Italia né a Nuovo Centrodestra.

Chiesa è stato fino all’ultimo in ballottaggio con l’ex consigliere provinciale . A Gallarate invece è prevista la riconferma per, scelto un anno fa su indicazione della base, affiancato da e .

«Ma in attesa dei congressi, faremo il congresso di Agorà, con il metodo delle primarie usato per scegliere come candidato alle regionali – annuncia Caianiello – così proporremo il segretario provinciale e le varie cariche interne, oltre alle candidature alle prossime elezioni. Daremo spazio alla base e alla meritocrazia finché non ci saranno i congressi di Forza Italia».

Nel frattempo però per Marsico è sfumata l’elezione a capogruppo in Regione Lombardia: era tra i papabili, ma l’ha spuntata , fedelissimo di Mantovani.

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