«Nell’apprendere dagli organi di stampa la decisione dell’associazione organizzatrice del festival cinematografico “Cortisonici” di sospendere la realizzazione del Festival stesso, esprimiamo profondo rammarico sia per la scelta che per le modalità utilizzate». Con queste parole l’assessore alla Cultura, Simone Longhini, e il presidente della commissione Cultura, Emanno Niada, entrano in merito alla sospensione del festival internazionale di cortometraggi che per dieci anni ha animato la nostra città.
«Pur nel pieno rispetto dell’autonomia di ogni soggetto organizzatore, cifra che ha sempre caratterizzato l’agire di questa Amministrazione in campo culturale – continuano – il Comune di Varese prende atto di una decisione maturata senza confronto con il partner istituzionale che più di ogni altro ha sostenuto negli anni il Festival».
Longhini e Niada spiegano che il sostegno dato dall’amministrazione comunale all’organizzazione dell’evento non è stato solo di tipo economico, ma anche logistico e di comunicazione. «Il Comune ha sempre messo a disposizione degli organizzatori spazi pubblici a titolo completamente gratuito per la realizzazione di eventi del Festival e promosso la manifestazione attraverso i propri canali (sito internet, ufficio stampa, newsletter, pagina facebook varesecultura, etc…)».
I contributi erogati dal Comune di Varese al festival, nel corso degli ultimi sei anni, ammontano a complessivi 48.400,00 euro, «precisando che per il 2013 l’Associazione non ha potuto riscuotere l’intero contributo concesso (5.400 euro) in quanto non è stata in grado di rendicontare, come da regolamento comunale in materia, spese per il doppio del contributo assegnato (non ha cioè prodotto documenti fiscalmente validi di spesa per 10.800 euro)».
In merito al progetto che l’Associazione dice di aver presentato in Comune «si precisa che i rappresentanti dell’associazione sono stati ricevuti in assessorato lo scorso maggio e che, ascoltate le idee dei proponenti ed esaminata la bozza, l’Assessore li ha consigliati di approfondire un’ipotesi progettuale ancora in stato embrionale – tra l’altro priva di qualsiasi accenno ad un piano economico – e di valutare l’ipotesi di cercare anche altre forme di finanziamento».
L’assessore Longhini precisa di aver, in quell’occasione, confermato l’intenzione del Comune di Varese di continuare a sostenere l’iniziativa come fatto negli anni precedenti.
«Da ultimo vale la pena sottolineare che, sempre in tale incontro, è stato precisato ai richiedenti che l’iniziativa “VareseCinema”, dagli stessi citata nella bozza di progetto, è competenza di altro assessorato comunale e che pertanto sarebbe stato necessario, una volta definiti i contenuti della proposta, coinvolgere anche l’assessorato alla Promozione del Territorio, con il quale peraltro i richiedenti avevano già preso contatto». L’assessorato sostiene che dopo tale incontro, non ha più avuto notizia alcuna da parte dei promotori, sino a pochi giorni orsono, quando le notizie sono pervenute a mezzo stampa.
«Confermando la volontà del Comune di continuare a sostenere in modo convinto una manifestazione che si è saputa affermare negli anni nel panorama culturale cittadino e non solo, auspichiamo che anche le altri istituzioni e gli sponsor privati credano, come noi, nella bontà dell’evento: senza il loro supporto il salto di qualità da noi e da tutti auspicato non sarebbe possibile».
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