Comuni sempre più a fondo. Ancora irrisolto il pasticcio Imu, si apre già un’altra emergenza: la nuova Iuc non basta a garantire le attuali risorse per il 2014.
«Sarebbe il colpo di grazia. Non saremmo nemmeno in grado di preparare una bozza di bilancio» fa notare il sindaco di Varese .
Una linea moderata
Per ora tra i sindaci, che ieri si sono confrontati a Roma nell’assemblea dell’Anci convocata in fretta e furia nel pieno del caos sulla seconda rata dell’Imu 2013, prevale la linea della moderazione, in attesa che il parlamento prenda in analisi il decreto Imu del 30 novembre (che cancella la seconda rata ma senza la copertura integrale dei mancati introiti ai Comuni, che dovranno esigere dai loro cittadini, entro il 16 gennaio 2014, il 40% della differenza tra l’aliquota applicata e quella standard dello 0,4%) e riesca a raggranellare i 350 milioni di euro necessari a evitare la mini rata Imu.
«Siamo tutti incazzati – non usa mezzi termini il sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana – ma per ora, su richiesta del presidente , non interrompiamo i rapporti istituzionali con il governo, nella speranza di portare a casa qualche risposta positiva in parlamento».
Ancora tutto da risolvere il pasticcio sull’Imu, è già emergenza rispetto al 2014, in merito all’introduzione della nuova “service tax”, la Iuc, che rischia di far mancare definitivamente la terra sotto ai piedi ai sindaci oltre che di rivelarsi una nuova stangata sugli immobili a carico dei cittadini.
«Con l’attuale configurazione della Tasi (la tassa sui servizi indivisibili che sostituirebbe l’Imu, ndr), i Comuni si ritroverebbero con minori risorse per due miliardi e mezzo di euro – spiega Fontana – è una cifra improponibile e insopportabile dopo anni di tagli a più non posso. A queste condizioni, nel 2014 non saremo in grado di mettere a punto anche solo una bozza del bilancio di previsione».
Un “buco” di otto milioni
Per il comune di Varese si stima un “buco” attorno agli otto milioni di euro, mentre in tutta la provincia l’ammanco di risorse potrebbe aggirarsi tra i 50 e gli 80 milioni.
Sarebbe il colpo di grazia per gli enti locali, già provati da anni di manovre choc e di continue incertezze.
Così l’Anci chiede che il parlamento «subito nella legge di stabilità, prima dell’istituzione della nuova tassa» corregga le previsioni per il 2014 e individui le compensazioni.
Ma Fontana è lapidario: «È un governo di dilettanti allo sbaraglio. Non hanno le idee chiare su cosa tagliare e cosa mantenere, così vivacchiano in emergenza continua, mentre invece sarebbe il momento di fare delle scelte».n
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