Gadda e Senaldi in Aula Ma sono “onorevoli abusivi”?

Gadda e Senaldi in Aula
Ma sono “onorevoli abusivi”?

«Macché onorevoli abusivi». I deputati del Pd eletti con il premio di maggioranza difendono la loro legittimità e contrattaccano rispetto alle contestazioni di illegittimità che arrivano sia dai grillini che dai berlusconiani.

«Nessuna morale da chi è in Parlamento a far nulla con venti preferenze alle primarie» il siluro contro i Cinque Stelle di
. «Allora sono abusivi anche i vitalizi dei parlamentari delle passate legislature» ragiona .

Dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato anticostituzionale il sistema elettorale del Porcellum, piovono le accuse di «abusivismo» nei confronti di chi ha beneficiato del premio di maggioranza.

«Strumentalizzare la sentenza è sbagliato – fa notare Gadda, che si era già mobilitata nel 2011 per il ritorno al “mattarellum” – lavoro con impegno e serietà e la mia legittimità me la guadagno con gli atti, e non mi prendo dell’abusiva da chi lavora meno di me ed è in parlamento con venti preferenze prese alle primarie».

In un ipotetico ridisegno dell’arco Camera e al Senato dichiarati illegittimi dalla Consulta, cambierebbe comunque la geografia degli eletti della provincia di Varese. Avremmo potuto avere una squadra più nutrita. Non nel Pd, dove si salverebbero solo alla Camera ed al Senato, mentre sia Gadda che Senaldi, eletti grazie al premio di maggioranza in posizione 12 e 20, rimarrebbero esclusi. Nel Pdl, a zero eletti nel Varesotto, non cambierebbe nulla, visto che, sesto non eletto alla Camera, non rientrerebbe. Guadagnerebbe un seggio il Movimento Cinque Stelle, con , prima dei non eletti in Senato e già vicina al ripescaggio, poi vanificato dalla mancata ratifica delle dimissioni della capolista in Lombardia .

Nella Lega sarebbe a Montecitorio anche , secondo dei non eletti, mentre, che ha beneficiato del premio regionale al Senato, sarebbe stato escluso ma ripescato grazie alle dimissioni di . Un senatore varesino in più ce l’avrebbe anche Scelta Civica:, primo dei non eletti, sarebbe a Palazzo Madama.

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