Addio ticket per 60mila nonni La Cgil: «È soltanto una goccia»

Addio ticket per 60mila nonni
La Cgil: «È soltanto una goccia»

Saranno circa sessantacinquemila i varesini che non pagheranno più il ticket sanitario sui farmaci.

Questo grazie a una delibera approvata lunedì da Regione Lombardia che stabilisce l’esenzione dal pagamento del ticket sulle spese farmacologiche per gli assistiti con più di 65 anni e con un reddito annuo inferiore ai 18mila euro. La delibera cancella i due euro a confezione e i quattro per ricetta

Sono infatti 255.046 i varesini titolari di pensioni previdenziali, di questi un abbondante 25%  rientra nella categoria citata. Lo stop al ticket sui farmaci riguarda 800mila persone a livello regionale. Ma questa non è l’unica novità contenuta nella delibera.

Infatti, oltre alle novità sul fronte dei farmaci, non scatterà nemmeno nel 2014 il superticket aggiuntivo di 66 euro che la giunta – allora guidata da – aveva inserito l’anno scorso per 55 interventi di microchirurgia eseguiti in ambulatorio. Questi ultimi ticket dovevano entrare in vigore nel giugno scorso, ma la giunta Maroni aveva deciso di sospendere tutto per quest’anno. E ora arriva un’ulteriore

proroga per tutto il 2014. Confermata anche l’abolizione del ticket per disoccupati (quelli che nella nostra provincia nel 2013 hanno ottenuto l’esenzione ammontano a quota 14.152), cassintegrati e minori di 14 anni (per questa categoria gli esenti da ticket sanitario sono passati da 6.811 nel 2011 a 13.667 nel 2013. 5.929 sono, invece, gli esenti da ticket sanitario perché titolari di pen­sioni sociali e familiari a carico).

«La decisione sulla riduzione dei ticket è stata presa e fa parte delle norme della Regione, per cui mi auguro di non leggere più interrogativi, dubbi o supposizioni su questo tema» ha detto il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia.

«È una norma che incide sul piano sociale, aiutando le persone anziane. Togliere agli over 65 anche solo la spesa di due o quattro euro ogni volta che vanno in farmacia per comprare le medicine è una soluzione straordinaria». 

Ma secondo i sindacati quanto messo in campo da Regione Lombardia non basta. «Sono gocce rispetto alle necessità che abbiamo – commenta alla guida del sindacato Pensionati della Cgil Varese – La situazione dei pensionati è drammatica. Regione Lombardia deve fare la sua parte e non limitarsi a annunci o briciole, ma purtroppo esiste un meccanismo perverso per  cui la tutela dei diritti viene confusa  con opere di carità».

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