Dopo dieci anni di canile, anche Nonna Tea passerà il Natale con una famiglia.
E oggi pomeriggio, in piazza Carducci, ci sarà anche la sua foto a comporre l’albero di Natale del Dog City Park, per raccogliere fondi a favore dell’associazione Emi, che gestisce il canile di via Friuli ormai da qualche anno.
«Tea è arrivata da noi nel 2004 – racconta , presidente dell’associazione Emi e tra i volontari più attivi nella gestione del canile – Aveva poco più di un anno. È una pitbull, un cane particolarmente difficile da adottare. Ha bisogno di persone capaci, responsabili, disposte a mettersi in gioco. Per di più, chi adotta chiede sempre un cane che sia il più giovane possibile».
Tea è arrivata nel canile cittadino poco più che cucciolotta, ed è cresciuta nelle gabbie, coccolata dai volontari, curata in tutto, ma sempre sentendo la mancanza di una vera famiglia. Poche settimane fa, però, è capitato l’impensabile: «Purtroppo è morto il cane di un nostro volontario – racconta Di Cicco – un altro pitbull, adottato quando era già in età avanzata. Questa perdita, però, è stata la fortuna di Tea».
Perché il volontario ha deciso seduta stante di adottare un cane che fosse il più possibile simile a quello appena perso. E Tea, con il suo pelo corto bianco spruzzato di nero, i suoi undici anni passati quasi tutti in via Friuli, era esattamente quello di cui questa famiglia sentiva il bisogno.
«Non potremmo essere più contenti – dice Di Cicco – Eravamo ormai convinti che una cagnetta così anziana sarebbe morta nel canile, una cosa sempre triste. Invece Tea, ormai la “nonna” dei nostri cani, passerà il Natale con una vera famiglia, la sua».
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