Ancora forbici in Regione, stavolta tocca ai dirigenti e ai direttori generali. Ecco quanto rischiano gli stipendi dei manager varesini.
Settimana decisiva al Pirellone per l’atteso taglio delle retribuzioni dei dirigenti regionali: dopo la proposta congiunta Lega Nord-Lista Maroni sulla sospensione per tre anni delle retribuzioni di risultato di tutti i manager dell’ente, ora è il gruppo di lavoro che ha già sforbiciato indennità e diarie dei politici ad essere chiamato a trovare una soluzione per ridurre di un 20/30% le buste paga dei dirigenti.
Ad essere intaccata sarà, come già fatto in Regione Veneto, la retribuzione di risultato, che è la parte variabile dello stipendio dei manager, che corrisponde teoricamente ad un premio di produttività ma che in realtà viene di fatto erogata a tutti, rappresentando «una sorta di extra-retribuzione mascherata» come la definisce il capogruppo della lista Maroni, .
Le modalità effettive del taglio sono comunque ancora da definire, anche perché l’opposizione è favorevole al principio ma, per voce del capogruppo Pd , chiede che «non siano fatti tagli lineari ma parametrati sul merito e le competenze».
Vediamo cosa cambierebbe per i top manager di palazzo Lombardia che provengono dalla nostra provincia. , dirigente con funzioni specialistiche a supporto della presidenza, ha una retribuzione di risultato di 50mila e 936 euro, a fronte di uno stipendio da 169mila e 788 euro.
Il direttore generale della famiglia rischia di perdere 36mila e 100 euro all’anno, che si aggiungono oggi ad uno stipendio da 155mila euro lordi, mentre la sua vicaria , di Comerio, potrebbe fare a meno di 32mila e 651 euro a fronte di un compenso da 108mila e 839 euro.
Stesse cifre per , altro varesino che svolge il ruolo di vicario alla direzione territorio. Il “varesino d’adozione”, numero uno della direzione sanità, dovrebbe rinunciare a 43mila e 100 euro all’anno, mantenendo il compenso da 186mila euro.
, vicario alla direzione infrastrutture, vede a rischio un bonus da 37mila e 875 euro, mentre lo stipendio ammonta a 126mila e 253.
Per le altre posizioni dirigenziali semplici, che hanno stipendi lordi compresi tra i 69 e gli 89mila euro annui, le retribuzioni di risultato a rischio taglio sono più contenute, ma sempre attorno al 20% della busta paga: quasi 19mila euro per il direttore del Pirellino di Varese , per e , 15mila e 439 euro per , , e , poco più di 11mila e 500 euro per .
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