Imu, Tares e Iva ci uccidono A Varese appassiscono i fioristi

«Il vaso è colmo, ora basta». Questo lo slogan che Uniascom ha scelto per ribellarsi alla pressione fiscale a cui sono soggette le imprese commerciali.

«Suona come un gioco di parole – spiega il segretario generale, – ma con questo slogan abbiamo voluto rappresentare una delle categorie che si sta estinguendo: quella dei fioristi». 

Imu, aumento dell’Iva e, in particolare, la Tares stanno mettendo in ginocchio i fioristi, ma anche molte altre attività commerciali. «Ci troviamo ad avere a che fare con un sistema di tassazione ormai insopportabile».

«Uno stillicidio che rischia di passare sotto silenzio – sottolinea Bellani – con un costo sociale enorme, considerato che la maggior parte di loro non ha ammortizzatori sociali».

Molte altre, per sopravvivere, dovranno ridurre il numero dei propri dipendenti. «Questo Stato non ha ancora capito che se si uccidono le piccole imprese, si uccide l’imprenditoria italiana: se le aziende chiudono non c’è economia e, di conseguenza, non c’è occupazione». E inevitabilmente questo comporterà un ulteriore calo de consumi. 

Valeria deste

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