Trasparenza di redditi e patrimoni, assolvono al loro compito due grillini su tre. Ma solo quattro parlamentari su dieci. Tra i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, che sono finiti nel mirino del “Fatto quotidiano” in quanto un parlamentare su due non pubblica i propri redditi e patrimoni, gli eletti della provincia di Varese fanno meglio della media nazionale: due su tre sono trasparenti fino in fondo.
Il deputato , che pure è a rischio espulsione dopo essersi rifiutato di restituire parte dell’indennità e di rendere pubblico il proprio rendiconto delle spese, assolve al compito dichiarando un reddito 2012 da 22mila e 800 euro, oltre alla proprietà di un non meglio precisato fabbricato a Busto Arsizio e di una Nissan Micra del 2004.
La senatrice dichiara un reddito annuo da 11mila e 746 euro (che è inferiore allo stipendio di un mese a palazzo Madama…), oltre alla proprietà al 50% dell’abitazione di famiglia, con le relative pertinenze, e di una Ford Mondeo del 2002.
L’altro deputato, espressione del gruppo di Varese,, invece non pubblica niente. «È una dimenticanza, niente di più – ammette candidamente – del resto non ho nulla da nascondere, sono nullatenente e posseggo due vecchie automobili di scarsissimo valore». Poi promette: «Consegnerò al più presto tutta la documentazione per farla pubblicare sul sito della Camera».
Tra i documenti pubblicati c’è anche il rendiconto delle spese elettorali: Catalano e Bignami dichiarano entrambi «spese nulle», mentre Petraroli ammette di aver consegnato l’apposito documento dichiarando «15 euro di spesa per la colla e il pennello» con cui appiccicava i manifesti elettorali.
E gli altri parlamentari varesini? Non avranno gli stessi obblighi di trasparenza che il Movimento Cinque Stelle pretende in modo rigido dai propri rappresentanti, ma per loro la tirata d’orecchi è ancora più forte. Sì, perché su sette eletti nel Varesotto sono appena in due quelli che rendono pubblica la loro dichiarazione patrimoniale. Si tratta del deputato della Lega Nord e di quello di Scelta Civica . Per gli altri, dal “Senatur” al veterano Pd , fino ai neo-senatori (Lega) ed (Pd), la dichiarazione patrimoniale non c’è. Pollice verso anche per i deputati del Pd e , che pure avevano reso pubblici i loro redditi e patrimoni in campagna elettorale.
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