Ritrova l’iPad di e lo taglieggia: arrestato dagli uomini della squadra mobile della questura di Varese. Un estorsore maldestro quello bloccato stamattina in piazza Repubblica senza che nessuno si accorgesse di nulla: ha 30 anni ed è padre di una bimba.
È in carcere con l’accusa di estorsione. A raccontare l’accaduto è la stessa vittima: Stacquadanio, celebre giornalista, ex parlamentare di Pdl prima e Lista Civica poi, oggi «politico ma non più parlamentare che continua a fare il giornalista come sempre – come lui stesso si descrive, aggiungendo – Credo che in questa vicenda la vera vittima sia la figlia di questo padre irresponsabile. Sarà lei a pagare e io voglio trovare un modo per aiutarla».
L’estorsione ha un’escalation rapidissima: si parte da venerdì mattina. «Giorno in cui dovevo partire per Torino – spiega Stracquadanio – Arrivo in stazione Garibaldi a Milano e faccio il biglietto. Poi bevo un caffè. Quindi mi avvio al binario e lì mi accorgo non avere più l’iPad in mano». l giornalista parte comunque per Torino dopo aver
attivato la funzione “trova il mio iPad”: «Ho sperato in un’anima buona . Alle 21 di venerdì arriva una telefonata nella quale una voce maschile mi dice di aver ritrovato quanto avevo perduto. Io, molto contento, ringrazio questa persona e mi offro di riconoscerli la ricompensa dovuta per legge, ovvero il 10% del valore dell’oggetto ritrovato».
L’uomo all’altro capo del telefono invece ha scelto un’altra strada: «Mi ha chiesto dai 200 euro a salire per riavere il mio iPad». Capito l’atteggiamento «ho chiamato la questura e ho segnalato l’accaduto. Lui mi ha detto che ci saremmo incontrati alle 12 alle Corti. Gli ho detto che mi avrebbe riconosciuto dalla macchina, una Infinity. Speravo si ravvedesse e invece mi ha chiesto i soldi, li ha intascati e si è fatto arrestare».
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