Addio al cedro della piazza Cento le “vittime” in cinque anni

Sono circa un centinaio gli alberi, su suolo pubblico e privato, abbattuti a causa del maltempo dal 2008 a oggi. Il cedro di piazza Repubblica è solo l’ultimo di una lunga lista.

Se ne sta andando il patrimonio arboreo della Città Giardino. Un patrimonio che è arrivato alla “maturità” con alberi centenari, maestosi ma pericolosi, facili alla rottura.

A Villa Mylius, per esempio, nel 2009 caddero 15 alberi che sono stati rimpiazzati da 40 nuove essenze. In Villa Augusta, 20 esemplari hanno lasciato il posto a 22.

Tutto questo ha un costo. Abbattere il cedro di piazza Repubblica è costato 3.400 euro. Nel 2008 il Comune spese 30 mila euro in ripiantumazioni, nel 2011 14 mila. A far lievitare i costi, quest’anno, sarà un grande intervento all’isolino Virginia, luogo si è abbattuto l’ultimo nubifragio.

Le richieste di abbattimento dei privati, che in molti casi esulano dal maltempo, sono circa una al giorno. «Alcune vengono accolte, altre no – dice, assessore alla Tutela Ambientale – La cosa che io ritengo fondamentale è la sicurezza delle persone». «Ci troviamo con un’eredità importante dal punto di vista paesaggistico, ma gravosa da gestire – afferma , vicepresidente dell’ordine degli agronomi – Abbiamo alberi maturi, altri senescenti, pericolosi. Pensiamo al cedro caduto lo scorso anno vicino al tribunale: ha danneggiato un edificio privato, per fortuna senza feriti».

A interferire sulla stabilità degli alberi non c’è solo l’età, ma anche i cambiamenti climatici. «Gli alberi sono vivi e risentono degli agenti atmosferici e rispondono alle sollecitazioni ambientali».

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