Carignola punta a Villa Recalcati E nel Pd c’è la riscossa dei giovani

Giovani, determinati e democratici. Il Pd di Varese si svecchia e in vista dei congressi territoriali si presenta con candidati che appartengono alle nuove generazioni, poco sotto o poco sopra i quaranta. Anche se la vera novità è quella di Alessandra Buccella, 23 anni, che si presenterà per la segreteria cittadina di Varese.

Sostenuta da un’area bipartisan, rappresenta una candidatura che nella storia del centrosinistra di Varese non si è mai vista: giovane e donna. Ma non è una semplice quota rosa, vista la determinazione che si legge in un passaggio del programma, dove punta con la sua candidatura ad aprire il partito alla società civile in vista delle comunale del 2016 per riuscire a dare a Varese la prima amministrazione di centrosinistra.

Passando quindi dalle primarie aperte per la scelta del candidato, ipotesi che era finora sempre stata esclusa a Varese. Oltre a lei, al momento è in corsa anche .

Tornando al congresso provinciale, la nuova classe dirigente ha superato quella “sindrome da opposizione” che ha contrassegnato nell’ultimo decennio il centrosinistra varesino. , candidato sostenuto dall’area bersaniana, ma anche da alcuni renziani e civatiani, come sottolinea in conferenza stampa, stabilisce infatti l’obiettivo in vista delle comunali del 2014. «Oggi governiamo circa il 40% dei Comuni – evidenzia – Se superiamo il 50% riusciremo ad esprimere il presidente della Provincia, dal momento che l’ente diventerà di secondo livello e il presidente sarà espresso dai comuni. E sarebbe un evento epocale».

Carignola sottolinea come «spesso il nostro partito si riempie la bocca sul popolo delle primarie solo quando gli serve. Dobbiamo coinvolgerlo veramente, e ricordare anche che le primarie sono uno strumento, non un obiettivo. Che rimane la ricerca di una candidatura forte».

Un riferimento al capoluogo, dove le primarie in vista delle comunali del 2016 «non sono escluse», ma non rappresentano quindi la priorità.

Questa mattina si presenterà ufficialmente , candidata per i civatiani, mentre in corsa c’è anche per i renziani.

Se nessuno supererà il 50% dei voti, i due più votati andranno al ballottaggio. Ma a votare sarà l’assemblea provinciale, la cui maggioranza potrebbe non essere di quello più votato. E quindi potrebbe vincere il secondo più votato.

Intanto, i comitati Varese per Renzi ironizzano sulla scelta della deputata di schierarsi con Renzi a livello nazionale, ma non con i renziani a livello locale. «Abbiamo appreso la decisione dell’onorevole Gadda, che era tra i coordinatori dei comitati Bersani – scrivono – Sorpresi e felici siamo certi che il suo apporto non si limiterà ad un comunicato stampa, ma si rimboccherà le maniche insieme a noi».

«Aspettiamo che dimostri di fare altrettanto sulle candidature provinciali e che quindi domenica 27 ottobre sostenga Samuele Astuti».Marco Tavazzi

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