I camici bianchi questa mattina si sono incontrati all’Insubria.
Infatti, in occasione della “Giornata del Medico”, si è celebrata a Varese la “Festa del Laureato in Medicina e Chirurgia”. «Un’occasione di festa e di incontro tra i camici bianchi della nostra provincia e i neolaureati – spiega il presidente dell’Ordine dei Medici, Roberto Stella – Un momento per riflettere sulla professione medica, con un’attenzione al presente e uno sguardo al futuro».
L’evento è stato aperto dall’esibizione del Coro dell’Università. È stata poi la volta di Giovanni Chelazzi che ha presentato una relazione sul tema “Aspetti etici sulla professione medica: la sperimentazione clinica sull’uomo”. Il professor Paolo Grossi, invece, ha fatto un intervento dal titolo: “L’antibioticoresistenza: diffusione e strategie di controllo”.
La cerimonia è poi proseguita con la consegna della pergamena ai neolaureati e la medaglia ai medici con 50 anni di laurea. Il tutto preceduto dalla tradizionale lettura del Giuramento di Ippocrate da parte della vincitrice del Premio Giovanni Ragnotti, assegnato ogni anno al laureato che abbia discusso la migliore tesi.
Quest’anno il premio è stato aggiudicato a Chiara Fantoni. Così, è stata la neo dottoressa Fantoni ha leggere per tutti i suoi “neo colleghi” il giuramento: «Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e le Dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto». La mattinata è terminata con una messa che è stata celebrata presso il Tempio votivo dei Medici d’Italia a Duno.
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