Rapina al distributore Agip Un anno in carcere e multa

Rapina al distributore Agip: l’autore condannato ad un anno di carcere a 200 euro di multa. Il fatto risale al 14 novembre 2005. Il balordo, di Varese 30 anni, tossicodipendente, ha abbordato il malcapitato di turno al distributore Agip di via Ledro. L’area di servizio era chiusa, erano le 20, ma il self service era in funzione. Il rapinatore ha abbordato la vittima mentre stava facendo benzina raccontando una storia pietosa: «Sono appena uscito di prigione, voglio ricominciare. Vendo queste candele per poter guadagnare qualcosa onestamente. Comprane una, aiutami».

L’altro si lascia impietosire e allunga cinque euro al balordo. Che però si lamenta: cinque euro sono troppo pochi vuole più soldi. L’altro, abbastanza sbigottito, gli mostra il portafoglio vuoto e a quel punto il rapinatore, dichiarando di avere una pistola nella borsa e di essere pronto ad usarla sale sulla macchina del malcapitato ordinandogli di andare a prelevare ad un bancomat.

L’uomo, spaventato, ubbidisce: preleva prima 20 euro poi, a fronte delle rmisotranze dell’altro, ne preleva altri 50. Non pago di aver inatscato 75 euro il rapinatore prende il cellulare della vittima per fare una chiamata. Quindi, finalmente, se ne va. Il ragazzo denuncia tutto alla polizia: le telecamere di sorveglianza del distributore hanno ripreso tutto.

Non solo: i poliziotti rintracciano l’amico chiamato dal balordo dal telefono della vittima che rivela l’identità dell’aggressore. Che nel frattempo è sparito essendo un girovago senza fissa dimora. Viene arrestato nel 2010 a Milano, dopo un’altra rapina. Ieri la sentenza con rito abbreviato.

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