Case a picco: vendite dimezzate L’ultima speranza è la Svizzera

In sei anni la compravendita di immobili residenziali è calata del 50%. E così si guarda con speranza agli acquirenti svizzeri, specialmente i pensionati in cerca di un Paese dove la vita costa meno. In molti hanno già messo la testa oltre il confine per vedere cosa offre il mercato e qualcuno ha già comprato casa, proprio come succede da tempo in Francia.

Questo è lo scenario su cui si apre “La casa in piazza”, borsa immobiliare della Camera di Commercio arrivata alla sua quarta edizione, con lo scopo di favorire l’incontro tra gli operatori del settore immobiliare e i possibili acquirenti, che lo scorso anno sono stati circa tremila.

Trenta espositori illustreranno 300 valori immobiliari, un team di esperti risponderà a tutte le domande per acquistar casa in sicurezza. Tutto in piazza Monte Grappa, venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 20.

La scommessa degli operatori del settore è quella di dare una scossa al mercato, puntando sulla bellezza, l’efficienza e la natura della nostra provincia.

Non a caso lo slogan è “Offresi vita di qualità con abitazione annessa”. Questo per contrastare la crisi: nella città di Varese si è passati dalle 1.264 transazioni di immobili residenziali del 2006 (anno di picco massimo) alle 649 del 2012. A Busto Arsizio da 1.573 a 719. A Gallarate, da 918 a 530. A Saronno da 835 a 491.

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