Banda larga, un fattore di competitività per le imprese. La provincia di Varese c’è, anche grazie alle reti radio dei player locali del settore. «Siamo all’altezza degli altri Paesi europei». Da mettere alla prova la rete a banda ultra-larga lanciata da Telecom Italia e Fastweb nelle grandi città.
Mentre il governatore varesino Roberto Maroni promette di connettere ad internet tutta la Lombardia per attrarre investimenti, nell’ultimo anno i maggiori operatori si sono affacciati a Varese con la banda ultra-larga, la rete a fibra ottica di nuova generazione.
Fastweb ha coperto la città con 55 chilometri di cavi, mentre Telecom Italia sta investendo ancora di più sul nostro territorio. A dicembre è stata completata la realizzazione di ben 91 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica per portare la banda ultra-larga in tutta la città di Varese, mentre nel 2014 si prevede di coprire il territorio di Busto Arsizio.
Questa rete “ultrabroadband” in fibra ottica e Lte (la rete mobile di nuova generazione) consente, stando alle premesse, di visualizzare video in Hd, utilizzare piattaforme di gaming online multiplayer in alta qualità e contenuti multimediali disponibili contemporaneamente su smartphone, tablet e smart tv.
Inoltre la fibra ottica abiliterà applicazioni come la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e servizi per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’infomobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.
Investimenti che sono attualmente da verificare, visto che l’opportunità, almeno nel capoluogo, è fresca di qualche settimana. «Girando per l’Europa devo dire che non siamo poi messi così male – ammette Marco Bellini, amministratore delegato di Internet One, una delle aziende varesine che ha investito sul wireless fisso come alternativa per le aree scoperte dalla banda larga tradizionale – oggi ci sono tanti operatori che scavano e Varese ha fatto passi da gigante in questi anni».
Fuori dalle città però gli imprenditori spesso sono costretti ad investimenti proibitivi per allacciare le loro sedi aziendali alla dorsale in fibra ottica. A Castellanza un’azienda tessile innovativa a cui è stato chiesto di essere costantemente collegata con gli Stati Uniti per la trasmissione ultraveloce di dati si è vista recapitare un preventivo da oltre 70mila euro per coprire l’ultimo miglio che divide l’utente dalla dorsale di rete.
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