– Ascoltano, sorridono, fanno domande, osservano con la loro tradizionale composta curiosità: la delegazione cinese di Chongqing che ieri ha fatto tappa a Ville Ponti ha dimostrato un grande interesse per il nostro territorio e per la nostra economia.
Avevano già avuto modo di entrare in contatto con la realtà economica della nostra provincia un paio di settimane fa, quando una missione promossa dalla Camera di Commercio varesina aveva fatto tappa proprio nella provincia di Chongqing: lì si sono avviati i rapporti e l’interesse reciproco, tanto che l’Ufficio per il Commercio Estero di Chongqing ha deciso di inserire la tappa di ieri a Varese nell’ambito di un viaggio programmato tra le principali realtà economiche d’Europa.
A far breccia nell’interesse della delegazione cinese è la similitudine economica tra la loro area e la nostra provincia: «Se avete voluto inserire una tappa a Varese nell’ambito di un viaggio programmato tra le principali realtà economiche d’Europa è perché il nostro sistema economico vi è parso subito attrattivo» ha sottolineato ieri Renato Scapolan, presidente dell’ente camerale rivolgendosi alla delegazione guidata da Yang Donghui, vice direttore della divisione affari esteri della Municipalità di Chongqing.
Un territorio, quello cinese, che ha stupito «per il suo spirito innovativo e la capacità di guardare al futuro» come lo ha definito Scapolan, dopo la visita delle scorse settimane.
Uno spirito che è presente anche tra le nostre imprese e tra i nostri operatori economici «che, con capacità e determinazione, nel tempo hanno fatto di Varese un territorio fertile sul versante aziendale».E la Cina, ha aggiunto il presidente Scapolan «è naturalmente fin d’ora partner significativo del sistema Varese: in particolare, nel vostro Paese, le nostre aziende esportano macchinari e prodotti tessili e in pelle».L’area di Chongqing, con una superficie di oltre 82mila chilometri quadrati e una popolazione pari alla metà di quella dell’Italia intera, rappresenta una delle realtà cinesi con il tasso di crescita più elevato (che
si aggira intorno al 10-12% annuo). E questo grazie alla presenza sia di una fiorente industria nei settori dell’automotive, dell’aerospace, dell’elettronica e della robotica, sia di un polo logistico unico nella Cina centro meridionale. Da Chongqing parte infatti la ferrovia che collega la stessa Cina all’Europa percorrendo oltre undicimila chilometri: un’infrastruttura molto importante sulla quale le nostre imprese possono concentrare il loro interesse. E da qui anche l’interesse nei confronti di Hupac, l’operatore svizzero del trasporto combinato che ha un importante scalo a Busto dove ieri pomeriggio era in programma una visita da parte della delegazione cinese.
Nella regione di Chongqing infatti si sta sviluppando un polo logistico importantissimo per il quale i cinesi sono interessati all’importazione di prodotti europei di alta tecnologia e «guardando alle specializzazioni produttive non si può che rimanere colpiti da una forte somiglianza tra Varese e Chongqing – ha sottolineato Scapolan – un altro dei motivi che mi fanno dire che dall’incontro di oggi nasceranno importanti opportunità di sviluppo economico dei nostri due territori».












