«Halloween è una festa senza senso fatta di zucche vuote». È unanime il pensiero dei don varesini sul proliferare di iniziative per questa festa dalle antiche origini esterofile che segnava la fine dell’estate e della vita nei campi, ormai diventata evento commerciale.
«È una vecchia storia. Lo dico da sempre che è inutile, ma è fiato sprecato – dice monsignor, prevosto di Varese – Si ha sempre a che fare con cose che non sono della nostra tradizione e che oggi sono di moda e sempre più legate a un discorso commerciale».
«Feci una lunga predica su questo tema quando ero parroco a Somma Lombardo, ma le zucche vuote continuano a esserci».
Una festa, quella di Halloween, che non convince, anzi che distrae dal vero senso cristiano della commemorazione dei defunti e delle celebrazioni di tutti i Santi.
«In questo contesto c’è in gioco un grosso aspetto educativo. Come vogliamo educare i ragazzi dal punto di vista cristiano? – dice don, amministratore parrocchiale a Sant’Ambrogio, Bregazzana e Fogliaro – Fargli festeggiare Halloween è diseducativo sul piano della fede: non ha alcun rapporto con i nostri cammini di fede e cristiani, né tantomeno a livello di cultura. Non è una festa tradizionale e tende a soppiantare il senso di quei giorni in cui deve prevalere il ricordo dei defunti di casa. Un’occasione per un ricordo di famiglia e non il tempo per mostri e streghe che tolgono valore agli affetti».
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