Disturba proprio i sonni agostani dei varesini quella guglia che svetta altissima e solitaria, apparentemente senza un perchè, fra mucchi di piastrelle e materiali edili in un cortile di via Caracciolo. Notata da due amici varesini, e , uniti anche dalla passione per gli angoli cittadini più nascosti, la cuspide neogotica è stata la prima discussione aperta nel neo-gruppo Facebook “La Varese nascosta !!”. Appenda fondato, dopo un primo invito rivolto agli amici interessati ai tesori della città, in poche ore il gruppo Facebook ha superato le trecento adesioni. «A Varese ci sono tanti tesori ingiustamente dimenticati. Abbiamo pensato di fare un gruppo per provare a valorizzarli e restituirli alla comunità» dice Badoglio.E la discussione
su quel frammento di mausoleo, situato dove una volta c’era il cimitero di Masnago, ha infiammato la serata: chi rivela l’esistenza di una cripta sotterranea, chi afferma che vi è sepolto un nobile ebreo, Bethlen di Bethlen, chi ricorda bambini in cerca di brividi che si nascondevano in mezzo ai loculi, chi posta un filmato-denuncia di Rete 55 che chiede chi siano gli attuali proprietari.La guglia è ciò che resta del delizioso cimiterino di Masnago, che ospitava altri monumenti – piccoli gioielli realizzati soprattutto nel periodo della Belle Époque: alla fine degli anni ’70 fu spianato, annientato, con l’eccezione di quella guglia; il terreno fu ceduto a privati, e poi affittato come magazzino edile.













