Sono i social network e in generale il web gli strumenti maggiormente utilizzati dai giovani per trovare lavoro, che risulta essere sempre più un’attività dove occorre specializzarsi, a partire dalla stesura del proprio curriculum. I dati degli sportelli Informagiovani e Informalavoro gestiti dalla Provincia di Varese, che ha appena rinnovato le due convezioni, parlano chiaro. Entrambi i servizi svolgono un importante ruolo di supporto per i giovani, che va oltre la ricerca di un’occupazione. I ragazzi che si sono rivolti a questo servizio nel 2014, lo hanno fatto attraverso l’utilizzo dei social network, che hanno fatto registrare 35mila contatti, per posta elettronica con 25mila contatti o direttamente dal sito web che ha avuto 60 mila accessi.Un dato in crescita rispetto al
2013, quando i contatti complessivi a questi servizi erano stati 62.974, compreso però lo sportello, oltre a social network e mail. Gli sportelli Informalavoro attivi su tutto il territorio provinciale sono trenta, con l’obiettivo di rispondere al bisogni di informazioni e orientamento informativo sui temi del lavoro e della formazione, oggi particolarmente importante a causa dei mutamenti che investono il mercato del lavoro e la transizione dalla scuola al lavoro. L’Informalavoro opera in stretta connessione con i Centri per l’impiego della provincia di Varese. «Nel 2014 i servizi della rete hanno superato i diecimila contatti – spiegano da Villa Recalcati – da parte di cittadini di ogni età con netta prevalenza della fascia tra i 35 anni e i 50 anni».













