Cyber-attacchi dietro l’angolo A Varese siamo tutti a rischio

Cyber-attacchi dietro l’angolo
A Varese siamo tutti a rischio

Sicurezza informatica, rischi in aumento esponenziale. Lo certifica il rapporto Clusit 2013 del dipartimento di informatica dell’università di Milano: cyber-violazioni in crescita del 254% tra il 2011 e il 2012, un’azienda su due tra quelle campionate è stata vittima di attacchi lo scorso anno.

E a Varese come si sta? Whirlpool Italia fa sapere: «Da noi non si sono mai verificati casi di “breach” (è il termine tecnico, letteralmente “aprire una breccia”, ndr) della security informatica».

«Probabilmente anche per merito dell’efficacia dei sistemi, su cui c’è da sempre grande attenzione ed investimenti ad hoc, anche se d’altra parte nell’ottica dell’open innovation la nostra azienda è molto aperta alle collaborazioni esterne».

In effetti il problema è più sentito tra le piccole e medie imprese. «Se le grandi aziende hanno team di interni che si occupano costantemente di sicurezza informatica – spiega , consulente informatico con la sua società Nolabs a Lonate Pozzolo – sono le Pmi che invece spesso tralasciano il fattore sicurezza, considerandolo marginale e pensando che “tanto a me non succede”».

«È dovuto sia ad un fattore costo sia a scarsa consapevolezza: è più facile far capire che bisogna indossare l’elmetto e le scarpe antinfortunistiche piuttosto che aggiornare server e antivirus». Quando si capita “in mezzo” però sono guai: «Ho visto di tutto, dai privati che hanno perso le foto del cane a grosse aziende che hanno perso bilanci e contabilità – racconta Perencin – non è un caso se le aziende di “data recovery” vanno alla grande. I casi più frequenti sono i pc infettati da malware e virus».

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