– Per descrivere l’attuale situazione del sistema economico della nostra provincia Riccardo Comerio, presidente dell’Unione Industriali varesina, ieri nella sede dell’associazione ha usato una metafora calzante: quella di una bilancia in equilibrio. La bilancia della competitività locale, ha spiegato Comerio alla stampa alla tradizionale conferenza di inizio anno: «Dove abbiamo da una parte il piatto con i fattori negativi che remano contro la nostra capacità di crescita, dall’altra il piatto coi fattori positivi che ancora garantiscono al nostro territorio più di un elemento competitivo rispetto ad altre aree nazionali ed europee». Il risultato è un temporaneo equilibrio seppur nell’incertezza «che però deve essere mantenuto», ha sottolineato Comerio e per fare in modo che la bilancia della competitività varesina penda verso la crescita Univa ha indicato le sue 10 priorità: «Dieci azioni – ha precisato – alla base dell’agenda strategica che intendo portare avanti come presidente dell’Unione Industriali nei prossimi anni». Primo: continuare a sostenere il processo di sviluppo della Fabbrica 4.0, «un punto cardine di molte nostre iniziative, come SmartUp, o le nostre recenti missioni negli Usa». Seconda azione: l’Europa, «nella quale crediamo fortemente e vogliamo creare insieme a tutto il sistema lombardo una più efficace azione di lobby a Bruxelles in grado di tutelare gli interessi della manifattura e di convogliare su progetti di imprese lombarde e varesine i fondi a sostegno dell’innovazione». Per il mercato del lavoro «cercheremo di migliorare il rapporto famiglia-occupazione, creando sul territorio una rete diffusa di welfare aziendale». Altro punto cardine è la snellezza burocratica: «Dobbiamo convincere le amministrazioni a migliorare l’efficienza degli Sportelli Unici e lo faremo attraverso un costante confronto con
le istituzioni locali». Sul tema Malpensa: «Continueremo a far sentire la voce di Univa in tutti i tavoli per sostenere l’importanza dello scalo varesino». Priorità numero sei: il legame con la comunità. Sostegno al capitale umano con nuove iniziative di formazione; valorizzazione dei cluster che esistono sul nostro territorio (Lombardia Aerospace Cluster, Energy Cluster, Cluster Fabbrica Intelligente); contrasto alla disoccupazione giovanile e rafforzamento del legame con l’Università Liuc completano poi il percorso dell’agenda strategica di Univa.Ma quali sono i fattori, positivi e negativi, che influiscono in questo momento sulla bilancia della competitività del sistema? Tra quelli negativi Comerio ha ricordato prima di tutto le tensioni internazionali «che rendono difficile l’andare all’estero e che sono particolarmente pesanti per un sistema produttivo come quello varesino fortemente orientato all’export». A questo si lega anche il calo del prezzo del petrolio «che porta con sé una dinamica solo apparentemente positiva, ma che in realtà ci fa perdere terreno competitivo». Tra quelli positivi ha citato i tanti primati dell’industria varesina in varie nicchie produttive «un mix che porta a essere vincenti, trainanti». Ma anche la capacità di innovazione, «Varese è la quinta provincia in Italia per numero di addetti, circa 11mila, impiegati nei settori ad alto contenuto tecnologico» ha ricordato Comerio, poi c’è la presenza di Malpensa, così come una continua tensione al nuovo delle imprese, che dimostra «una capacità diffusa di rimettersi in discussione: occorre, però, trovare strumenti in grado di fare da moltiplicatore di queste capacità di punta». Infine ha ricordato che «Varese è tra le prime dieci province esportatrici d’Italia. Da soli esportiamo prodotti per un valore pari a quello di intere regioni».













