Varese, trova 200mila euro e li restituisce alla banca

Varese, trova 200mila euro e li restituisce alla banca

VARESE (c. fra.) A chiunque è capitato di trovare per strada qualche moneta, caduta dalle tasche di qualche passante. E la moneta perduta diventa di chi la trova. Ma quando la cifra è molto superiore a qualche centesimo, è così naturale restituirla? È successo a Paola Sicurezza, cinquantenne varesina, quando ha trovato per terra, sul marciapiede vicino a casa, un assegno da 200 mila euro. Lei non ci ha pensato un attimo, ha subito cercato e trovato chi l’aveva perso. Restituendo tutto.

«Stavo rientrando a casa e ho trovato l’assegno sul marciapiede, vicino alla filiale di Banca Intesa all’inizio di Viale Borri. – racconta Paola – L’ho raccolto e portato a casa. Poi ho chiamato la banca: mi sono subito immaginata la disperazione di chi poteva averlo perso». Già, perché un assegno da 200 mila euro non è di quelli che si staccano ogni giorno dal libretto. Paola chiama la filiale della banca, racconta del suo ritrovamento e chiede all’impiegato come fare per restituire il preziosissimo “pezzo di carta”.

Niente di più facile, in realtà, perché la signora che l’aveva perso era ancora nella filiale di viale Borri. «Era sconvolta, quando si è accorta che l’assegno le era caduto dalla borsa si è messa a piangere – racconta ancora Paola – Era disperata, perché quei soldi le servivano per comprare casa: quell’assegno per lei contava forse anche più dei soldi che valeva». Soldi che a Paola avrebbero fatto

comodo, perché la famiglia della signora Sicurezza fa fatica come tante: il mutuo, una figlia alle scuole medie, un figlio ventenne che lavora da troppo poco tempo per essere completamente indipendente. E un solo stipendio fisso, quello del marito impiegato a Malpensa, arrotondato dagli incarichi temporanei di Paola in varie imprese di pulizie in città. Incarichi che d’estate, a causa delle ferie, diminuiscono, così come gli introiti della famiglia.

Per la sua onestà, comunque, Paola è stata premiata con una percentuale della somma restituita: la signora “salvata” le ha voluto dare 200 euro. Questa volta in contanti. «Certo, è molto meno di quello che avevo ritrovato – conclude lei – ma non importa. Sono contenta di aver fatto la cosa giusta».

e.marletta

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