Rc auto: i carrozzieri di Confartigianato in Parlamento

Graziano Premoli interviene di fronte ai ministri: «No al mercato delle riparazioni consegnato nelle mani delle assicurazioni»

«Con le norme in materia di contenute nella Legge annuale per il mercato e la concorrenza sono dei cittadini». La posizione è stata espressa dainel corso di un’Audizione presso la VI Commissione Finanze e la X Commissione Attività Produttive della Camera. ha espresso forte preoccupazione per l’impatto potenzialmente dannoso per consumatori e imprese di carrozzeria delle norme che rendono di fatto obbligatorio il risarcimento “in forma specifica”, vale a dire far riparare il veicolo incidentato dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione. «In tal modo – secondo Confartigianato – oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in ginocchio le imprese di carrozzeria indipendenti che non operano in convenzione con le compagnie di assicurazione». «Manteniamo ferma la nostra posizione: non si può accettare che il mercato delle riparazioni sia consegnato nelle mani delle assicurazioni – dice -. L’impegno di Confartigianato sul fronte della Rc Auto dura ormai da troppo tempo: le istituzioni sono state sensibilizzate, ora attendiamo una decisione che possa tutelare i clienti e la professionalità del nostro lavoro. E’ opportuno informare correttamente i consumatori sul fatto che le compagnie tendono ad incanalare le riparazioni secondo il teorema “se

non ripari presso una carrozzeria convenzionata devi anticipare il costo della riparazione o – addirittura – non verrai risarcito”. Cosa naturalmente falsa visto che è ancora possibile la cessione del credito e la libertà di scegliere il proprio riparatore di fiducia. Al Parlamento abbiamo esposto le nostre ragioni e sottolineato ancora una volta quanto la liberalizzazione del mercato sia fondamentale per le nostre imprese. Non faremo marcia indietro: la trasparenza nella riparazione e la fatturazione obbligatoria e dettagliata nel caso di sinistro sono punti indelebili in un’economia che deve rimettersi in moto». «Altro che ridare fiato all’economia! In nome di una presunta liberalizzazione, con queste misure – sostengono i Carrozzieri di Confartigianato – si colpisce il settore dell’autoriparazione in cui operano 119.000 imprese con 240.000 addetti, delle quali 17.000 sono carrozzerie con 60.000 addetti, che, a causa della crisi, tra il 2011 e il 2014, ha visto il fatturato diminuire di 1.173 milioni di euro, pari ad un calo dell’8,1%». Confartigianato chiede la soppressione delle disposizioni che limitano la cessione del credito e la libertà di scelta del proprio carrozziere di fiducia. Per garantire l’effettiva concorrenza è necessario rendere tracciabili tutte le fasi della riparazione.