– Buone notizie per l’economia varesina nel primo trimestre 2015 sul fronte delle esportazioni. L’export che è uno dei tradizionali punti di forza del nostro sistema produttivo, ha fatto segnare nei primi tre mesi dell’anno in corso una crescita del 2.9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo i dati Istat, elaborati dalla Camera di Commercio di Varese, l’incremento delle esportazioni varesine ha fatto sfiorare quota 3 miliardi di euro di vendite all’estero. Un incremento percentuale che è ben superiore a quello fatto registrare a livello regionale, dove la media è di appena + 0.6% e che si avvicina al dato nazionale, dove invece la crescita dell’export è del 3.2%.
Buone notizie arrivano anche sul fronte delle importazioni e della bilancia commerciale; l’import varesino fa registrare una crescita dell’1.2%, mentre il miglioramento del saldo della bilancia commerciale è pari a +6%, in attivo con 862 milioni di euro a fine marzo 2015, quando a fine marzo 2014 erano 813.
«Tutti elementi – sottolineano dalla Camera di Commercio varesina – che confermano il ruolo di Varese come provincia fortemente esportatrice, la nona in Italia per importanza, con dieci miliardi di euro di export all’anno».
L’analisi dell’ente camerale si addentra poi nei singoli settori, alcuni dei quali segnano performance invidiabili sui mercati esteri, mentre altri continuano a soffrire. Il comparto varesino più in salute sul fronte delle esportazioni è quello degli apparecchi elettronici che cresce, nel primo trimestre 2015, del 14.5%, seguito da vicino da quello dei mezzi di trasporto, +12.6%. Bene anche i nostri prodotti alimentari, storicamente apprezzati all’estero, il cui export vale un + 11.7% rispetto allo stesso periodo del 2014; anche il settore dei macchinari cresce con un dato del 6.1%.
Purtroppo però non sono tutte rose e fiori; ci sono anche settori produttivi dell’economia della provincia di Varese che sul fronte delle esportazioni hanno iniziato male l’anno. Si tratta in particolare, della chimica, che perde il 2.8%, il tessile abbigliamento, il quale fa segnare un meno 2.1% e i prodotti in metallo con –1.6%.
Ma quali sono i mercati esteri dove i prodotti varesini sono stati maggiormente venduti nel primo trimestre di quest’anno? Ruolo da protagonista lo ricoprono gli Stati Uniti con un incremento del 6%, seguiti dalla Francia (+5.3%), Regno Unito (+ 4.3%) e Germania (+ 1.8%). Uscendo fuori dai confini europei, si registra un vero e proprio boom dei nostri prodotti sui mercati dei Paesi del Golfo, in primis Emirati Arabi Uniti con un clamoroso +249.2% e poi Arabia Saudita con un + 17.7%.
Positivo anche il dato delle esportazioni su un altro mercato dalle grandi potenzialità come quello turco, dove l’incremento di export è del 30.2%. Nota dolente per tante imprese del nostro territorio è rappresentata dalla Russia, che a causa della sanzioni, ha visto calare l’export del 43.4%.












