La sbronza finisce male Quattro giovanissimi in ospedale

Paura alla Schiranna, dove uno studente sedicenne è collassato. Aveva un tasso alcolemico altissimo. Sempre in riva al lago malore per un ragazzo di 19 anni. Allarme anche a Castellanza e Gallarate

– Notte alcolica alla Schiranna: due ragazzini finiscono in ospedale. Uno è minorenne.
Identica la prognosi: intossicazione etilica. Altri due ragazzi ricoverati per la stessa ragione in provincia: a Castellanza un ventiduenne è stramazzato al suolo in corso Sempione e a Gallarate uno studente di 24 anni è stato trovato in stato di incoscienza in via Reina: arrivava da una serata per locali.
Erano le 5.30 di ieri mattina. Il giovane ha rischiato il coma etilico. La situazione più grave è però stata registrata a Varese.

Sembrerebbe probabile che, sia il sedicenne che il diciannovenne raccolti in stato pietoso dai soccorritori del 118 alla Schiranna, arrivassero dallo stesso posto. Singolare infatti è la tempistica degli interventi avvenuti, entrambi, in via al Geret, a due passi dal lungolago.
Alle 2.57 della notte tra sabato e domenica il 118 interviene dopo aver ricevuto una chiamata di emergenza. Un ragazzino, che poi si rivelerà essere un sedicenne, era praticamente collassato al suolo. Non rispondeva, non reagiva, era svenuto e non dava segnali di vita.
La situazione si è poi per fortuna risolta: arrivato in ospedale in codice giallo il sedicenne, studente specchiato, si è ripreso. Il tasso alcolemico superava quota due: quattro volte superiore a quanto stabilisce la legge per gli adulti che guidano.
Il ragazzino ha rischiato parecchio: avrebbe mescolato birra e superalcolici a quanto pare. Come da prassi il fatto è stato segnalato alle forze dell’ordine. La legge proibisce di servire alcolici a minorenni. Il ragazzino non ha detto nulla al momento. La Schiranna, però, è la zona della movida per eccellenza.
Sono gli ultimi colpi di coda estivi, anche se il clima è decisamente autunnale, e i locali, parecchi, sono ancora in piena attività.
Si pone qui il solito problema. Nella quasi totalità dei casi chi gestisce i locali non serve alcol ai minorenni, ma spesso sono gli amici maggiorenni a comprare cocktail per tutti senza che nel bailamme il personale possa controllare a chi viene consegnato il bicchiere.
Mezzora dopo aver recuperato il sedicenne i soccorritori del 118 alle 3.25 per la precisione, tornavano in via al Gerett, quasi alla stessa altezza. Nuovo ragazzo al collasso a causa di una forte intossicazione etilica.

Questa volta, però, si trattava di un maggiorenne di 19 anni. Che i due siano stati alla stessa festa? Se sì dove? Oppure si tratta di due episodi distinti avvenuti nella stessa zona vista la concentrazione di locali? In ogni caso resta il problema.
Tre giovanissimi e un minorenne all’ospedale al limite del coma etilico in una sola notte sottolineano che il problema di un abuso di alcol tra i più giovani è purtroppo persistente e in crescita. Non si escludono controlli da parte delle forze di polizia nei locali per verificare la situazione.
Durante tutto il periodo estivo le operazioni di carabinieri, polizia di Stato e polizia locale a carico dei locali della movida varesina sono state capillari.
Sono stati cinque i locali che si sono visti sospendere la licenza commerciale.