– Omicidio di via Ravasi: il processo è da rifare. , in una lunga lettera inviata agli avvocati difensori di , assolto in primo grado dall’accusa di omicidio volontario dalla corte d’assise presieduta dae poi condannato all’ergastolo in secondo e terzo grado, confessa:«Mentii».
«Cobertera non ha fatto nulla. La mia chiamata in correità è fasulla. Sono soltanto io a colpire, con le coltellate all’addome . L’ho ucciso io. Tutto il resto era falso”.
Calcano, esecutore materiale dell’omicidio del marocchino di 34 anni avvenuto il 7 novembre 2008, fornisce così un nuovo elemento probatorio. I legali di Cobertera, e , sono pronti a chiedere la revisione del processo. E i giochi potrebbero riaprirsi.
Tanto più che Calcano, accoltellatore reo confesso, fu condannato a 30 anni con rito abbreviato. Cobertera ebbe il fine pena mai. Stando a Calcano, da innocente. Il delitto maturò nell’ambito del commercio di droga.
Un debito non pagato sarebbe stato alla base dell’assassinio. Cobertera, in alcuni passaggi delle sentenze d’appello e cassazione, viene indicato quale mandante dell’omicidio.
Ma c’è oggi la completa ritrattazione di Calcano. Fu solo lui ad agire e di sua iniziativa.













