A tavola con il “nemico”: il terzo tempo ora è realtà

Al nuovo Bar Sport del Franco Ossola caffè, merenda e anche libri. E da oggi, domenica 20 settembre, brindisi con squadra e tifosi ospiti dopo ogni partita

e sono concordi: «Il terzo tempo al Franco Ossola è un’idea di ». Il presidente del Varese e il suo vice rendono merito all’attrice di Luino che, da quest’estate, è diventata responsabile marketing dei biancorossi. E Sarah Maestri spalanca il suo sorriso solare ai tifosi e a tutti i varesini che domenica prossima saranno a Masnago per la partita con il Fenegrò. Un impegno del campionato di Eccellenza, non un incontro di cartello con una grande del calcio, come accadeva fino alla passata

stagione in Serie B, ma un’occasione per vivere il pallone con gioia, condividendolo con gli amici e la famiglia biancorossa: «Trasformiamo – proclama la Maestri – lo stadio in una nuova piazza della città, in una sagra ricca di divertimento. E invitiamo anche gli avversari per un terzo tempo da vivere insieme. Ogni partita deve essere una festa per il Varese che in estate sarebbe potuto morire ma invece è stato salvato dalla passione di chi ha questi colori tatuati sul cuore».

Il terzo tempo è un’iniziativa succulenta: ogni domenica, alla fine delle gare casalinghe del Varese, giocatori, staff e dirigenti biancorossi si siederanno, insieme agli spettatori del Franco Ossola, al tavolo con i calciatori ospiti e i loro tifosi a cui sarà offerto un rinfresco. Lo stadio come punto d’incontro, come salotto buono della città. Non solo il giorno delle partite ma per tutta la settimana, grazie al nuovo Bar Sport, che sarà inaugurato proprio domenica. Lo storico locale che si trova sotto la tribuna e che ha cambiato tante facce nel corso dei decenni è rinato con il contributo di , detto “Macci”: a Varese è conosciutissimo perché, insieme a , gestisce la Cupola, storico bar in zona Brunella che ha recentemente raddoppiato con la nuova apertura di via Donizetti.

Allo stadio farà tris: «Ma – precisa Condello – non sarà un’altra Cupola e soprattutto non sarò io a gestirlo direttamente perché le colonne della struttura sone ». L’anima è però quella del locale di Condello in cui due anni faaveva girato “Il capitale umano”. Condello spiega la filosofia del nuovo Bar Sport: «Lo abbiamo chiamato così perché è legato proprio allo stadio e al Varese, la squadra di pallone della città che va considerata una cosa di tutti noi, un patrimonio della collettività. Da vent’anni provo a fare il centravanti proprio sui campi dell’antistadio insieme a tanti amici come. I ragazzi del settore giovanile si allenano proprio lì come fanno i bambini della scuola calcio e per le mamme che li accompagnano abbiamo pensato a qualcosa di speciale». Qualcosa che già c’è alla Cupola: «Nei miei locali – continua Condello – non mancano mai i libri: chiunque si siede al tavolo può consultarli e portarseli a casa per finire di leggerli o addirittura tenerseli in biblioteca. Anche al Bar Sport del Franco Ossola ci saranno tanti libri: per i giocatori, per i ragazzi del vivaio, per le mamme dei bimbi della scuola calcio». Un’altra idea unica in Italia – oltre al terzo tempo proposto da Sarah Maestri – per rendere ancora più accogliente il Franco Ossola: dopo le devastazioni di qualche mese fa, lo stadio rinasce così a misura di famiglia e si candida a essere davvero il salotto buono di tutta Varese.