– A vent’anni esatti dalla scomparsa di Patrizia Nidoli, la Fondazione che porta il suo nome regala all’Ospedale Del Ponte un ecografo tutto nuovo, tecnologicamente all’avanguardia, per la cura dei più piccini: i bimbi nati prematuri. «E una donazione alla nostra Neonatologia e Terapia intensiva neonatale è ben fatta, lo dicono i dati e gli eccellenti risultati raggiunti dal reparto», assicura (direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette Laghi), ringraziando per il prezioso dono.La Neonatologia di Varese è un punto di eccellenza sovraprovinciale, attrattivo per pazienti piccolissimi provenienti anche da altre regioni d’Italia: «Questo nuovo ecografo ci permetterà cure ancora migliori per i nostri pazienti», spiega il primario e direttore dell’intero dipartimento materno infantile, . Nelle incubatrici della sua terapia intensiva ci si prende cura anche di bambini piccolissimi, minuscoli, alcuni pesano solo mezzo chilo «e il nostro compito è quello di riuscire ad offrire loro non solo una possibilità di vita, ma la migliore possibilità di
vivere a pieno la propria esistenza». Un obiettivo ambizioso raggiunto unendo allamtecnica e tecnologia medica anche un’ottima organizzazione del lavoro tra tutte le figure coinvolte e soprattutto l’umanizzazione delle cure, «perché per quanto piccoli questi bimbi, e le loro mamme, sono delle persone, piene di esigenze non solo mediche», spiega Agosti.Il nuovo ecografo, donato dalla Fondazione Nidoli attraverso la fondazione Il Circolo della Bontà vale circa 50mila euro. Offre un’elevatissima qualità delle immagini di valutare eventuali patologie cardiache, celebrali e addominali e può essere usato su pazienti anche motto prematuri, senza spostarli dall’incubatrice che li accoglie. La fondazione Patrizia Nidoli si occupa di adozioni internazionali, ma ha sempre aiutato anche i bambini di Varese e in particolare la Neonatologia, oggetto di un’altra donazione, nel decennale della Fondazione. «Abbiamo voluto coinvolgere in questo regalo Il Circolo della Bontà proprio per sottolineare quanto sia importante che i cittadini di Varese siano sempre più attivi nel sostegno del loro ospedale», ha detto
, papà di Patrizia e presidente onorario della Fondazione. Un discorso il suo molto apprezzato anche da
, del Circolo della Bontà e dal primo cittadino di Varese
: «Sono convinto che le sinergie tra pubblico e privato siano una risorsa irrinunciabile e che anzi sia compito delle amministrazioni pubbliche stimolarle proponendo e sperimentando nuove possibilità», ha detto il sindaco ringraziando la famiglia Nidoli per la «preziosa donazione», capace di rendere ancora più efficiente un servizio fondamentale come l’ospedale. Ai ringraziamenti si è unito anche
(presidente del Consiglio regionale e per anni vicepresidente dell’associazione Nidoli): «Varese e la Lombardia – ha aggiunto – sono ricche di imprenditori e di persone che, con fatti concreti come questo, si impegnano per il bene comune e che si prendono cura degli altri. É giusto ricordarlo».













