A Varese Star Wars colpisce ancora

L’evento. Quasi 2000 persone in tre giorni di programmazione al Miv: Rogue One è un successo strepitoso

È stata lunga, ma alla fine i tantissimi fan di Star Wars ce l’hanno fatta, hanno resistito e ancora una volta, hanno vinto.

Sì, perché “Rogue One: A Star Wars Story”, il nuovo film legato all’universo creato a fine anni 70 da George Lucas, è uscito nelle sale italiane giovedì e subito ha messo d’accordo tutti: critica, fan starwarsiani e anche chi solo ora si è avvicinato al “fenomeno”. In molte città d’Italia il film diretto da Gareth Edwards ha riscosso consensi positivi e anche Varese, dopo l’Episodio VII, non ha mancato di far sentire la propria voce in un coro che, dopo soli tre giorni di programmazione, si è levato in un giudizio unanime: «Wow!».

Al Miv di via Bernascone l’entusiasmo è stato travolgente. Da giovedì fino a ieri sera, il multisala è stato preso d’assalto. Genitori nostalgici si sono presi in spalla i figli e se li sono portati al cinema per non mancare ad un appuntamento che è iniziato nel lontano (lontano) 1977. Ragazzi, adolescenti e perfino i più piccoli hanno trascinato loro, invece, mamme, papà, nonni e nonne al cinema per non perdersi un altro tassello di una storia diventata ormai leggenda.

Star Wars dunque si conferma un fenomeno internazionale e transgenerazionale senza eguali. E se il racconto di chi ha vissuto in prima persona l’invasione varesina al Miv non dovesse bastare, in soccorso ci sono i numeri. Nel giorno d’uscita di Rogue One, giovedì, sono stati venduti 458 biglietti, spalmati in quattro spettacoli. Altre 436 persone si sono sedute in sala nella giornata di venerdì mentre ieri si sono sfiorate addirittura le 1000 persone.

Risultato? Quasi 2000 spettatori, tra film in 2D e 3D, che si sono goduti Rogue One al Miv, tutte in soli tre giorni. «È un risultato fantastico, grandioso. Con le prevendite del film siamo andati meglio di altre città. E pensare che c’era qualche scettico, visto che si tratta di uno spin-off» commenta Andrea Cervini, responsabile del Miv. Un risultato raggiunto grazie anche a Pie Dones e Steven Swayze, i due cosplayer varesini che, insieme a Manuel Galici, Tiziana Neri, Mattia Antonini, Davide Rezzonico e Gerardo Giove, si sono prestati a duelli con spade laser e fotografie con centinaia di fan, tutti rigorosamente in costume. Iniziativa suggestiva che ha amplificato ancora di più la portata dell’evento.

Rogue One è uno spin-off, è vero, non ha tutto il cast storico della Saga e non è un “Episodio”.

E per questo va ridimensionato l’entusiasmo per un altro esempio di un fenomeno di portata mondiale? La risposta è no. E ce la danno le più di 2000 persone che in neanche quattro giorni hanno invaso il Miv.

In fondo non conta l’età, se si sono visti tutti e sette i film e in quale ordine. Rogue One è un successo, da vedere e da vivere.

Perché si allarga un universo già immenso, perché ci sono nuovi personaggi che raccontano una storia mai raccontata e perchè tutti vogliamo sapere che cosa succede, cosa succederà e cosa è successo in quella galassia lontana lontana.