Continuano i disagi per i passeggeri Trenord. I ritardi delle corse dei treni sono, ormai, all’ordine del giorno. Basti pensare che, secondo il sito Tardatreno.it diresidente a Sesto Calende, il ritardo medio giornaliero della corsa numero 5370 in partenza da Varese nel mese di ottobre è stato di 16 minuti.
Mentre, il treno numero 20342 in partenza da Laveno Mombello ha accumulato un ritardo medio di 15 minuti. Queste le rilevazioni fatte dai fruitori del sito in 23 giorni di monitoraggio.
Pierantoni decide così di denunciare «quanto sia disastroso, contrariamente da quanto viene pubblicizzato, lo stato delle ferrovie lombarde».
La prima questione che il pendolare blogger intende sottoporre all’attenzione di tutti coloro che, come lui, dipendono da Trenord per recarsi al lavoro, riguarda i bonus per i disservizi.
«Trenord decide se dare o meno lo sconto del 25% sull’acquisto del prossimo abbonamento calcolando l’affidabilità di una certa direttrice. Permettetemi di dire che si tratta di un piccolissimo conflitto di interessi visto che è la stessa azienda che decide e comunica i dati circa i servizi erogati senza l’intervento alcuno di terze parti».
Trenord, però, per l’erogazione del bonus sugli abbonamenti prende in considerazione tutti i treni della giornata. «Considerate che viaggiano su Milano circa 700mila pendolari al giorno nella fascia 6-9 e 17-20 – continua Pierantoni – E i problemi sono proprio alla mattina e alla sera ma Trenord non rimborsa nulla perché i treni che viaggiano semivuoti nell’arco della giornata compensano lo sfacelo che succede ogni santo giorno alla mattina e alla sera».
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