Internet ci cambia la casa Potremo gestirla a distanza

BTicino è già all’avanguardia nella domotica col programma Eliot. Usando smartphone e tablet interagiremo con i sistemi domestici

– È la casa connessa a internet il futuro sempre più prossimo della tecnologia digitale applicata a tutto ciò che fa funzionare un’abitazione, come ad esempio tapparelle, luci, televisore, citofono, salvavita, senza dimenticare ovviamente gli elettrodomestici.
BTicino, capofila del gruppo francese Legrand, ha presentato ieri gli ultimi prodotti del marchio, che ha il suo quartier generale a Varese.

L’azienda ha lanciato il nuovo programma Eliot, acronimo di ELectricity, ovvero il passato e il presente dell’attività di BTicino e IOT, ovvero “internet of things”, che rappresenta invece il futuro. Il nuovo brand andrà ad indicare tutti i prodotti che rientrano nella famiglia degli oggetti connessi o che possono essere connessi.
«Il nostro gruppo investe ogni anno tra il 4 e il 5% del suo fatturato in ricerca e sviluppo – ha spiegato Paolo Perino, presidente di BTicino e direttore Business unit building systems di Legrand – Gli oggetti connessi sono destinati a raddoppiare entro il 2020 e questo rivoluzionerà le abitudini delle persone sia nelle case che nei luoghi di lavoro».
L’“internet of things” sta conquistando di fatto tutti gli aspetti della vita delle persone, dalla salute, ai trasporti, al commercio, al tempo libero, compresa ovviamente la casa: dal proprio smartphone o tablet si possono controllare i vari oggetti connessi. BTicino ha presentato i suoi primi prodotti di ultima generazione, frutto di un costante lavoro di ricerca che vede protagonisti i siti italiani del gruppo. Ecco allora il videocitofono con cui è possibile interagire, tramite smartphone e tablet, con chi suona il portone, scoprendo in tempo reale chi ci ha cercato; oppure il salvavita che informa a distanza l’utilizzatore di eventuali scatti intempestivi, permettendo la verifica del corretto ripristino del dispositivo o segnalando la necessità di un intervento tecnico.

Novità anche per la gestione di illuminazione, tapparelle, tende e veneziane, tramite il gateway del sistema wireless BTicino, che rende “intelligenti” anche le case esistenti. La nuova frontiera digitale consente anche di visualizzare i consumi energetici, in base ai quali improntare strategie di risparmio.
«Fare cose nuove è nel nostro Dna – ha affermato Franco Villani, ad di BTicino – Differenziare i prodotti e arricchire l’offerta è cruciale».
Semplificazione, democratizzazione, personalizzazione e manutenzione sono i quattro pilastri di Eliot: «Quello che oggi è considerato innovazione tra dieci o vent’anni sarà la normalità – ha sottolineato Davide Colombo, responsabile marketing domotica e terziario di BTicino – Come un’auto senza servosterzo o climatizzatore oggi viene considerata obsoleta, altrettanto sarà per una casa non connessa. Stiamo lavorando in un ambito che ha potenzialità ancora tutte da esplorare».