Giallo della pira alla Schiranna Faranno un falò o è monnezza?

Giallo della pira alla Schiranna
Faranno un falò o è monnezza?

Ma alla Schiranna ci sarà il falò dell’Epifania? Se lo sono chiesti in molti vedendo la “pira” di cassette di frutta crescere ogni giorno di più nei pressi dell’autolavaggio che si affaccia sulla Sp1.

Adesso la “montagna” di legni fa davvero concorrenza a quella che i Monelli preparano in piazza della Motta in occasione del falò di gennaio. È una torre molto alta, organizzata su più strati, con le cassette più grosse sotto e quelle più piccole sopra. Anche la forma, a punta, ricorda un po’ quella di un albero di Natale stilizzato.

In quell’area, probabilmente, nessuno potrebbe mai organizzare una manifestazione di quel tipo, ma l’idea di organizzare un falò nel rione non sarebbe da scartare. Anzi, nel passato qualcosa del genere la si faceva in riva al lago, nei pressi di Calcinate del Pesce.

“Il rito” avveniva nella notte dell’Epifania, quando insieme alla scopa di saggina “impregnata” dei guai accumulati nell’anno, ci si sbarazzava delle decorazioni di Natale, dando il tutto in pasto alle fiamme.

Non si trattava di feste concordate con le istituzioni, ma di pura goliardia. Alla Schiranna, però, non è in programma niente si simile. La pira ammonticchiata nei pressi della sp1 è solo frutto di incuria.

E non è neppure la prima volta che la montagna di cassette raggiunge tali dimensioni. Le guardie ecologiche del Comune, nel passato, più di una volta si sono recate lì per fare degli accertamenti. Le cassette di frutta, infatti, passano per “materiali di scarto” e non possono essere abbandonate in un terreno, tanto più vicino al lago, in una zona protetta.

Le Gev hanno chiesto più volte ai venditori ambulanti di trasferire le cassette in un’area autorizzata.

Ma, a quanto pare, i precedenti ammonimenti non sono stati ascoltati dal momento che i venditori ambulanti continuano a lasciarle lì, in quel magazzino a cielo aperto.

In parte le recuperano, in parte le lasciano lì fino a quando non diventano così tante da giustificare l’arrivo di un furgone che le carica e le porta tutte insieme in discarica.

Nei prossimi giorni le Gev hanno intenzione di fare un’ulteriore sopralluogo e di cercare i colpevoli per dare loro una bella lavata di capo.

Ah, se passando dalla ciclabile vi venisse la voglia di inserire un bigliettino nella pira con un desiderio, sappiate che, con queste premesse, ci sono ben poche possibilità che si realizzi.

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