Botte al luna park: giostraio aggredito

Sabato sera movimentato alla Schiranna per colpa di cinque ragazzini stranieri fermati dagli agenti. I vigili, di pattuglia in borghese, hanno evitato il peggio. Pizzicati tre lavoratori in nero: multe salate

– Botte e lavoratori in nero: scattano i controlli al Luna Park della Schiranna. Il maxi blitz che sabato sera ha visto in azione gli agenti della polizia del comando di Varese, l’ispettorato del lavoro e i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, ha svelato l’altra faccia di una delle grandi attrattive estive di Varese. Durante il controllo, tra l’altro, si è verificata un’aggressione ai danni di uno dei giostrai. È accaduto in un istante: cinque ragazzini di origine asiatica, due dei quali tra l’altro arrivati a Varese dalla Svizzera tedesca, pretendeva di salire tutti insieme su un vagoncino a due posti. L’attrazione presa di mira dal gruppetto era una sorta

di Castello delle fate. La giostra prevede che chi vi sale venga sistemato entro dei vagoncini a due posti che poi si muovono all’interno del castello. I ragazzi, con l’inspiegabile esigenza di stare vicini-vicini, volevano invece salire tutti sullo stesso vagoncino. Fatto che il gestore dell’intrattenimento ha impedito con vigore spiegando ai cinque che, per esigenze di sicurezza, sicurezza per loro e per tutti gli altri presenti, quanto preteso era impossibile. I cinque, ignari del controllo in corso – perché gli inquirenti erano tutti in borghese – hanno deciso di prendere la questione “di petto”. Insultando il giostraio e malmenandolo. Sono arrivati a strattonarlo a tal punto da strappagli la camicia di dosso.