– Momento molto difficile per le agenzie di viaggio della Lombardia e della provincia di Varese con le associazioni di categoria e i sindacati che cercano di correre ai ripari. Un settore già in crisi a causa dell’avvento di internet, messo in ginocchio dalla nuova ondata di attentati terroristici.
Assoviaggi Confesercenti con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato un protocollo d’intesa a livello regionale, per affrontare lo stato di crisi denunciato da Confesercenti Lombardia per la categoria delle agenzie viaggi, a seguito degli attentati terroristici dei mesi scorsi.
Le parti, oltre ad aver chiesto la convocazione di un tavolo di concertazione regionale per gestire questa fase di crisi, hanno proposto di istituire un tavolo di confronto sindacale per la puntuale ricognizione di eventuali situazioni di crisi aziendali. In Lombardia, sono attive oltre tremila imprese, per un totale di ottomila lavoratori. «In provincia di Varese stiamo procedendo con un censimento per avere numeri precisi – spiega il direttore territoriale di Confesercenti Varese Rosita De Fino – anche sul nostro territorio la situazione è seria e diverse agenzie hanno chiuso recentemente; per superare l’attuale stato di emergenza è dirimente un rapido e vigoroso intervento delle istituzioni».
«Il protocollo d’intesa firmato con i sindacati, permetterà agli imprenditori di valutare insieme ai lavoratori, soluzioni organizzative per fronteggiare ciascuna specifica situazione, coinvolgendo immediatamente le parti sociali e potendo in questo modo fruire di ogni flessibilità prevista dagli attuali contratti collettivi». Confesercenti parla di una situazione di “crisi nella crisi”, perché alla concorrenza delle imprese on line si è aggiunta la contrazione della domanda turistica a causa del terrorismo. Crisi che si fa sentire anche tra le agenzie della provincia di Varese. «Il nostro settore soffriva già a ondate degli effetti del terrorismo – afferma Roberta Bernasconi, responsabile di Assoviaggi Varese e titolare dell’agenzia varesina l’Atelier del Viaggio – il susseguirsi continuo di questi episodi non
ha fatto altro che aggravare la situazione». Rispetto ad altri territori comunque, la situazione delle agenzie varesine, almeno per il momento, non è cosi drammatica. «Purtroppo non si vedono miglioramenti – prosegue Bernasconi – alcune agenzie hanno dovuto effettuare dei tagli al personale; la situazione a Varese non è tragica, ma se va avanti così lo diventerà». La concorrenza di internet, delle agenzie online e del fai da te ovviamente non fanno altro che pesare ancora di più in questa situazione di crisi. Assoviaggi Varese non vuole giocare soltanto una partita di difesa, ma anche avanzare proposte che diano ossigeno e prospettiva al settore, sfruttando il fatto che il territorio della provincia di Varese attira turisti.
«Dobbiamo riuscire a sfruttare l’incoming – propone la responsabile dell’associazione – a Varese vengono tanti turisti dal nord Europa; le agenzie di viaggio devono interagire con gli Iat , proponendosi come tour operator». Un’altra voce su cui investire è quello della formazione, per mettere a disposizione del turista cliente un servizio completo. Assoviaggi chiede anche una semplificazione burocratica delle norme dedicate al settore, che costano oggi moltissimo in termini di risorse e tempo alle agenzie di viaggio.













