In via Borghi 26 è arrivato Stanley’s Arena Sports Bar Restaurant, un locale con forte vocazione sportiva ispirato alle atmosfere anglosassoni.
«Ho voluto portare a Masnago, quartiere caratterizzato dalla presenza di importanti impianti sportivi, un punto di ritrovo dedicato a chi ama lo sport e le serate in compagnia – spiega Alessandro Lo Curto, il titolare -. Si tratta di un locale di due piani aperto dalla colazione al dopo cena, con la tipica ristorazione da pub: hamburger e club sandwich e cinque tipi di birre. Ho installato diversi schermi televisivi, sintonizzati sulle piattaforme Sky, Mediaset, Svizzera e Digitale Terrestre. In questo modo è possibile godersi una serata con gli amici senza rinunciare alla partita o allo sport di cui si è tifosi».
La storia di Lo Curto è davvero unica: «Non nasco come ristoratore, ma come medico pediatra. Ho scoperto l’hockey alla fine del 2010 per una casualità. Avevo dato le dimissioni dall’ospedale e non stavo lavorando in quel periodo, quando un collega mi ha chiesto se volevo diventare il medico del palaghiaccio. Lì ho iniziato ad approfondire la medicina applicata allo sport. Nello stesso tempo, grazie ad alcune conoscenze nuove, mi sono avvicinato alla ristorazione. Coniugando queste due realtà, è nato il locale». Il format di ispirazione anglosassone è venuto da sé: «Nella vita ho fatto alcuni viaggi, ma mai finalizzati a cercare idee per creare un locale – spiega Lo Curto -. Un anno fa ho avuto quella che potrei definire una illuminazione. Poi appunti, riflessioni e uno studio di fattibilità, dal quale è emerso che via Borghi non poteva essere posto migliore per aprire un locale dedicato agli sportivi. E allora sono partito, con l’obiettivo di avverare un sogno».
Il locale è aperto da tre settimane (tutti i giorni tranne il lunedì). Nelle vicinanze c’è ampia possibilità di parcheggio, cosa su cui il titolare punta parecchio: «Vorrei che Stanley’s Arena, che è facilmente accessibile, diventasse un luogo di ritrovo per squadre sportive amatoriali e agonistiche. Sogno di trasformarlo in una sorta di club sportivo, ma questa è una cosa che svilupperò con il tempo». La filosofia del ristopub è racchiusa nel nome, che è un omaggio a Lord Stanley, colui che è considerato lo “sdoganatore” dell’hockey su
ghiaccio in tutto il mondo. Anche nel logo del bar ci sono due bastoni e un disco da hockey. «Mi piacerebbe fare qualcosa di grande come Lord Stanley – spiega Lo Curto -. Sento in me la stessa abnegazione dei giocatori di hockey, sportivi che si allenano a costo di grosse rinunce e sacrifici. Nonostante le difficoltà, voglio pormi di fronte alla mia attività di ristorazione come un giocatore di hockey nei confronti dello sport. Credo nell’importanza di seguire la propria passione anche se costa molti sacrifici».
Lo Curto fa suo il motto di Herb Brooks, l’allenatore conosciuto per aver portato la nazionale di hockey su ghiaccio statunitense ad una medaglia d’oro olimpica: «i grandi momenti derivano da grandi opportunità».













