Varese si schiera al fianco delle donne. Per il rispetto che ancora oggi manca

Tantissimi gli eventi in città per sensibilizzare e dire No alla violenza

A Varese la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne lascerà il segno. Alle 10.30, ai giardini Estensi, gli studenti del liceo artistico Frattini, i ragazzi dell’Informagiovani e l’assessore ai servizi educativi Rossella Dimaggio dipingeranno di rosso una panchina. Il rosso, infatti è il colore simbolo della lotta alla violenza sulle donne. Altre due panchine rosse verranno posizionate a breve vicino allo Stadio Franco Ossola e nel centro cittadino. In segno di solidarietà, molte persone indosseranno qualcosa di rosso, anche un semplice accessorio o un nastro.

Durante la giornata ci saranno numerose occasioni di riflessione. Alle 9.30, nel salone Estense di via Sacco, si svolgerà una tavola rotonda sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: la giornata contro la violenza sulle donne, infatti, si celebra proprio quando si chiude la settimana sui diritti dei bambini. Due momenti complementari, che spostano la riflessione dal tema dell’infanzia a quello della donna.

Alle 18 e alle 21, la Sala Filmstudio90 di Via De Cristoforis 5, all’interno della rassegna cinematografica “Un posto nel mondo”, proporrà la prima visione nazionale di “Anna” di Charles-Olivier Michaud. Un film impegnato – proposto dall’associazione L’Albero di Antonia – che racconta la storia di una fotoreporter che si trova in Asia per un reportage sulle giovani donne vittime della tratta degli esseri umani perpetrata dalle Triadi asiatiche. La protagonista verrà rapita e subirà le stesse violenze (ingresso: 5 euro).

Sempre in via De Cristoforis 5, ma nel Teatro Cantina Coopuf, alle 21, l’associazione culturale Estro-Versi propone «Ti meriti un amore», uno spettacolo di danza, teatro, musica e poesia teso a esplorare l’amore in tutte le sue declinazioni. Lo spettacolo – con ingresso libero e contributo volontario – nasce dalla collaborazione di Estro-Versi con il Comune di Varese e tante diverse realtà, tra cui la scuola Teatrale Anna Bonomi; Eos, l’associazione di ascolto e accompagnamento contro la violenza; Amnesty International, da anni impegnata nella difesa dei diritti umani; la scuola di danza All Dance Accademy che, insieme all’associazione Time for Dance, si occupa di progetti di rilevanza sociale. Il progetto ha coinvolto numerosi attori, artisti, personaggi di cultura del territorio, tra cui Sara Pennacchio, Salima Martignoni, Valentina Vanetti, Clarissa Pari, Gloria Dusi, Nicola Tosi, Marco Odorico, Andrea Minidio, Michele Todisco e Marco Tavazzi. Tra gli ospiti ci saranno l’attore Francesco Reda, Sergio di Siero e Antonella Tranquilli che si esibiranno in un tango e le ballerine di <All Dance Accademy> (le coreografie e le danze saranno a cura di Claudia Pintus, Luca Giacon e Michela Cremona).

Alle 20, nel salone Estense di via Sacco 5, la Camera Civile di Varese promuove «E il mondo ancor mi offende», uno spettacolo di teatro civile sulla violenza di genere che prende spunto dalla triste vicenda di Francesca da Rimini, protagonista della Divina Commedia, per arrivare fino a episodi di cronaca dei nostri tempi. Lo spettacolo è di Giuliano Turone e Igor Grčko, con Alessandra Mandese e Giuliano Turone. La regia è di Igor Grčko. L’ingresso è gratuito.

Al Santuccio, alle 21, per la Rassegna Red Carpet, va in scena «Questa sono io», un monologo sulla donna, le sue aspirazioni e paure (ingresso: 12 euro).

Domenica, alle 14.30, una delegazione di donne guidate dal Club DonnaBiancoRossa invaderà lo stadio Franco Ossola durante la partita Varese-Chieri per «dare un calcio alla violenza».