Scatta oggi, martedì 25 febbraio, il Giro di Sardegna, appuntamento di apertura della Coppa Italia delle Regioni 2026. La corsa prende il via con una tappa impegnativa da Castelsardo a Bosa di 189,5 chilometri, con partenza fissata alle 10.30.
Al via si presentano 160 corridori, in rappresentanza di 23 squadre e 26 nazioni, numeri che confermano il profilo sempre più internazionale della manifestazione organizzata dal GS Emilia, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.
I protagonisti attesi
Tra i nomi di maggiore spicco figura Filippo Zana (Soudal Quick-Step), ex campione italiano e vincitore di una tappa al Giro d’Italia 2023, punto di riferimento del ciclismo azzurro. Con lui anche il compagno di squadra Gianmarco Garofoli, reduce dall’esperienza ai Mondiali in Ruanda.
Grande attenzione anche per Fausto Masnada (MBH Bank CSB Telecom Fort), atleta esperto e brillante in salita, già vincitore di tappa al Giro d’Italia 2019.
Tra i giovani emergenti spicca Lorenzo Mark Finn, campione del mondo Juniores nel 2024 a Zurigo e iridato Under 23 nel 2025 a Kigali, considerato uno dei prospetti più promettenti del panorama internazionale. Presenti inoltre le squadre development di UAE Team Emirates e Red Bull, ulteriore segnale della valenza formativa e competitiva del Giro di Sardegna.
La prima tappa: percorso selettivo
La frazione inaugurale è la più lunga delle cinque previste e propone un tracciato esigente con 2.780 metri di dislivello. Dopo una partenza veloce, il gruppo si dirige verso l’interno affrontando la salita di Osilo, primo Gran Premio della Montagna, seguita da una fase mossa in quota e dalla discesa della Scala di Giocca.
Il secondo GPM a Ossi precede un tratto più scorrevole che attraversa Alghero, dove l’attenzione sarà massima per i frequenti cambi di direzione. Al chilometro 119 arriva il momento chiave della giornata: una salita di circa 5 chilometri all’8,5% di pendenza media, destinata a fare selezione prima dell’ultimo GPM a Villanova Monteleone.
Il finale, caratterizzato da continui saliscendi, porta verso Suni e poi a Bosa: ultimi 8 chilometri in parte in discesa e arrivo pianeggiante, con due curve a destra a 1.300 e 800 metri dal traguardo prima del rettilineo conclusivo in Viale Alghero.
Il programma completo
- Tappa 1 (25/02): Castelsardo – Bosa (189,5 km)
- Tappa 2 (26/02): Oristano – Carbonia (136,2 km)
- Tappa 3 (27/02): Cagliari – Tortolì (168,3 km)
- Tappa 4 (28/02): Arbatax – Nuoro (152,8 km)
- Tappa 5 (01/03): Nuoro – Olbia (183,6 km)













