VARESE – Si è svolto mercoledì 25 febbraio, nella sede di Aler Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio a Varese, l’incontro promosso nell’ambito del progetto K1L1, evoluzione dell’azione K1 del progetto AlerPerTe. Obiettivo: costruire una rete territoriale strutturata a supporto degli utenti degli alloggi pubblici.
All’iniziativa hanno preso parte circa quaranta rappresentanti tra enti, associazioni, onlus e istituzioni, oltre ai Servizi sociali del Comune di Varese con l’assessore di riferimento Roberto Molinari. Una partecipazione ampia e qualificata che ha confermato l’interesse condiviso verso un modello di collaborazione stabile.
Fragilità oltre la casa
L’incontro nasce dal percorso di ascolto sviluppato negli ultimi mesi attraverso l’Ufficio mobile e i colloqui condotti dalla community manager di Aler. Accanto alle questioni legate alla gestione dell’alloggio, sono emerse fragilità di natura sociale, sanitaria, economica e familiare che richiedono un orientamento mirato verso le realtà competenti del territorio.
I lavori sono stati aperti dal presidente Stefano Cavallin e dal direttore generale Luca Rocchetti. Successivamente la responsabile Marilisa Molinari e la community manager Jessica Cremonesi hanno illustrato, attraverso un report dettagliato, i dati raccolti e le principali criticità intercettate nei quartieri.
Un ponte tra bisogni e risposte
«Con questo incontro – ha dichiarato il presidente Cavallin – Aler vuole assumere un ruolo di ponte tra i bisogni che emergono quotidianamente nei nostri quartieri e le associazioni in grado di offrire risposte concrete. L’ascolto che abbiamo avviato non può restare fine a sé stesso: deve tradursi in una rete operativa capace di intervenire in modo tempestivo, prevenendo situazioni di esasperazione sociale ed economica».
Un ringraziamento è stato rivolto anche a Regione Lombardia e in particolare al presidente Attilio Fontana e all’assessore Franco per il sostegno al modello operativo orientato alla centralità della persona e alla qualità dell’abitare pubblico.
Verso un coordinamento stabile
L’obiettivo condiviso è ora quello di definire canali diretti di contatto e referenti chiari, così da indirizzare tempestivamente gli utenti verso i servizi più adeguati quando emergono criticità specifiche.
In questa prospettiva Aler si propone come soggetto facilitatore nei quartieri più fragili, valorizzando le competenze già presenti sul territorio e rafforzando il sistema di welfare di prossimità. L’esito dell’incontro è stato positivo sia per la partecipazione sia per la disponibilità manifestata dalle realtà intervenute a proseguire il confronto in modo continuativo.
Aler manterrà attivo il coordinamento avviato, con l’intento di consolidare nel tempo una rete stabile a beneficio degli inquilini e dell’intera comunità.













