Contrabbando di cibo al confine: sequestri tra Italia e Svizzera

Fermati due carichi illegali tra Mendrisio e Ponte Tresa.
Mozzarella, vino e arance non dichiarati: scattano multe e controlli.

Due episodi di contrabbando di generi alimentari sono stati scoperti nei giorni scorsi lungo il confine tra il Varesotto e il Canton Ticino. Le operazioni, condotte dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, hanno portato al sequestro di ingenti quantità di prodotti introdotti illegalmente nel Paese.

I controlli si sono svolti nelle zone di Mendrisio e Ponte Tresa, dove gli agenti hanno fermato due veicoli in momenti distinti, scoprendo complessivamente mozzarella, vino, olio, arance e altri alimenti non dichiarati.

Arance respinte al confine

Nel primo caso è stato intercettato un furgone con targa italiana, a bordo del quale viaggiavano due cittadini italiani già respinti in precedenza al valico di Chiasso. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato 43 litri di vino, 81 litri di olio d’oliva, 72 chili di arance e altri prodotti alimentari.

Per le arance è intervenuto l’ufficio fitosanitario cantonale, che ne ha disposto il respingimento in Italia oltre a una sanzione. Il resto della merce è stato invece regolarizzato tramite sdoganamento, con multa per omessa dichiarazione.

Provviste “per una festa”

Il secondo episodio ha coinvolto un suv con targa svizzera guidato da un cittadino italiano diretto verso l’interno del Paese. L’uomo ha dichiarato che il carico era destinato a una festa privata, ma i controlli hanno rivelato prodotti non dichiarati: 67 chili di mozzarella, carne, formaggi, olive e pasticcini.

Anche in questo caso è scattata la sanzione amministrativa, insieme alle procedure di sdoganamento.

Controlli rafforzati

I due interventi confermano l’attenzione delle autorità svizzere nel contrasto all’importazione irregolare di alimenti, soprattutto in prossimità delle festività, quando aumentano i tentativi di trasporto oltreconfine senza dichiarazione.

Un richiamo importante per chi attraversa la frontiera: anche per prodotti alimentari destinati a uso personale è obbligatorio rispettare le norme doganali.