GALLARATE – Via libera del consiglio comunale di Gallarate alla modifica del Piano di governo del territorio. L’atto rappresenta l’ultimo passaggio per lo spostamento della sede della Polizia Locale in via Aleardi, nel quartiere Madonna in Campagna. Il voto ha confermato l’operazione ma ha acceso il confronto politico, con frizioni anche tra i gruppi di maggioranza.
Sul piano tecnico la variante non ha sollevato rilievi. Diverso il giudizio politico. Sonia Serati ha evidenziato l’allontanamento dal centro. Sulla stessa linea Davide Ferrari, che ha indicato una maggiore comodità per Arnate e Madonna in Campagna rispetto al resto della città. Critiche anche da Massimo Gnocchi, che ha contestato il metodo e rilanciato il tema di un presidio centrale.
La questione del punto operativo in centro ha generato tensioni nella maggioranza. Alessio Imbriglio ha richiamato l’impegno a garantirlo. Andrea Zibetti ha proposto l’uso di beni confiscati, ipotesi ritenuta finanziabile con fondi governativi. In replica, il sindaco Andrea Cassani ha espresso disappunto per interventi interni alla maggioranza.
La giunta ha difeso la scelta con l’assessore Sandro Rech, che ha indicato la disponibilità dell’immobile e le valutazioni operative della Polizia Locale. Scartata l’ipotesi di Villa Marelli per criticità legate al traffico. La sede di via Aleardi è stata definita idonea anche per la posizione rispetto al nuovo ospedale.
Dalle opposizioni Giovanni Pignataro ha parlato di “improvvisazione”, citando i costi sostenuti per studi su Villa Marelli e rilanciando l’alternativa dell’area della vecchia stazione. In chiusura, Cassani ha ridimensionato il tema della centralità, affermando che i servizi al pubblico sono ormai limitati e che la posizione non è determinante.












