Scontro sulle spese di Crans-Montana, la Regione respinge ogni richiesta: “Abominevole”

Bertolaso ribadisce la posizione già espressa anche durante un incontro a Sion. «È fuori discussione che il nostro Paese, il Governo o altre istituzioni italiane possano farsi carico delle spese», sottolinea

MILANO – Linea netta della Regione Lombardia sul caso dei costi sanitari legati alla tragedia. Le richieste avanzate dalla Svizzera vengono definite «semplicemente abominevoli» e respinte senza aperture.

A intervenire sono il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso. «Gli svizzeri sostengono che sia la loro cassa malati a pretendere il pagamento: si rivolgano ai responsabili», affermano.

Bertolaso ribadisce la posizione già espressa anche durante un incontro a Sion. «È fuori discussione che il nostro Paese, il Governo o altre istituzioni italiane possano farsi carico delle spese», sottolinea.

L’assessore richiama anche il piano etico. «In Italia vengono garantite cure salvavita gratuitamente a chi ne ha bisogno. In questo caso la Svizzera ha una responsabilità gravissima: la tragedia non doveva accadere e non può chiedere alcun pagamento». Da qui l’invito a rivalersi sui responsabili per recuperare i costi.

Sul fronte clinico restano cinque i ragazzi ricoverati. Le condizioni risultano in miglioramento. Uno ha iniziato la riabilitazione respiratoria, mentre altri quattro sono seguiti al centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. Due pazienti restano in condizioni serie e dovranno affrontare una degenza prolungata con successivo percorso riabilitativo. Possibili dimissioni per altri due nelle prossime settimane.