SARONNO – Nel procedimento davanti alla corte d’assise di Busto Arsizio – si è discusso delle condizioni psichiche di Elena Pagani, 42 anni, imputata per l’omicidio del suocero Romolo Baldo, avvenuto il 9 giugno 2025. La consulenza psichiatrica della dottoressa Milena Provenzi, nominata dal collegio presieduto dal giudice Rossella Ferrazzi, ha concluso che al momento dei fatti la donna era solo parzialmente capace di intendere e di volere.
Nel quadro clinico descritto emergono una vulnerabilità psicopatologica persistente, una limitata consapevolezza della malattia e una discontinuità nei percorsi di cura. Elementi che, secondo la perizia di 42 pagine depositata in corte, indicano anche un possibile rischio di ricaduta clinica e comportamentale, con profili di pericolosità sociale in ambito psichiatrico.
La specialista indica il ricovero in una Rems come misura finalizzata alla stabilizzazione e alla successiva riabilitazione. Durante l’udienza l’imputata è rimasta immobile, con sguardo fisso nel vuoto e atteggiamento privo di espressività.
La difesa, con l’avvocato Angelo Murdolo, ha contestato le conclusioni della perizia, richiamando le proprie consulenze. Il procedimento riprenderà il 29 giugno.













