Addette pulizia scuole senza stipendio e futuro

Due mesi di ritardo nel pagamento degli stipendi, una lettera di licenziamento al 31 dicembre e un nuovo appalto nazionale che taglia le risorse dal 30 al 50 per cento. Per questo le addette alle pulizie nelle scuole del Varesotto hanno manifestato questa mattina con A.L. Cobas-Cub davanti alla Prefettura e al Provveditorato. Una delegazione è stata ricevuta sia dal prefetto che dal provveditore che hanno assicurato il loro interessamento. La prospettiva per le lavoratrici è un Natale senza il pagamento degli arretrati, senza tredicesima e senza futuro.

Tra l’altro l’azienda per cui lavorano avrebbe intenzione di non farle più lavorare dal 21 dicembre: insomma uno scenario davvero drammatico per persone che stanno lottando da mesi per vedere riconosciuta la loro dignità e i soldi che spettano per il loro lavoro. Il provveditore Merletti ha promesso che chiederà ai presidi di tenere sotto controllo i pagamenti impegnandosi a organizzare un incontro con i presidi per fare il punto sui disservizi che si annunciano con il taglio delle risorse: un aspetto della vicenda che si ripercuoterà anche sulla qualità della vita degli studenti e delle loro famiglie.

La protesta continua: in vista c’è l’occupazione di una piazza di Varese e una manifestazione con gli studenti. Nei prossimi giorni le addette alle pulizie sciopereranno due ore a inizio turno. Le lavoratrici non vogliono mollare per vedere riconosciuti i propri diritti: daranno ancora battaglia.

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