Lunedì, nella data della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le lavoratrici addette al servizio di pulizia in istituti scolastici della provincia di Varese e che ancora lamentano il ritardo nel pagamento dello stipendio, manifesteranno dalle 10 per tutta la giornata davanti alla sede Rai in corso Sempione a Milano.
Una nuova forma di protesta per cercare di farsi ascoltare, dopo che l’ultimo stipendio a questa novantina di lavoratrici è arrivato relativamente al mese di giugno, e anche per risvegliare l’attenzione pubblica sul fatto che a fine dicembre termina l’appalto del servizio esternalizzato a cooperative e società private che le riguarda, mettendo di fatto a rischio i posti di lavoro.
«Il nuovo appalto – spiegano dall’A.L. Cobas – è stato aggiudicato al ribasso. A livello nazionale interessa 24mila addetti, in gran parte donne».
La scelta del 25 novembre, poi, come si accennava, vuole avere un significato preciso, essendo, appunto, la data della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. «Giornata – prosegue l’A.L. Cobas – che non può restare uno slogan, ma, a partire dalla lotta vera delle donne in particolare del mondo del lavoro, deve assumere un vero significato di rivolta tra le tante violenze che quotidianamente si consumano nei confronti delle donne. Quella sul lavoro non può passare nell’indifferenza».
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