Al Circolo un 2014 con il botto Nasce il nuovo “trauma center”

Al Circolo un 2014 con il botto
Nasce il nuovo “trauma center”

Per l’azienda ospedaliera di Varese il 2014 sarà un anno di inaugurazioni. Essendo aumentato del 20% i pazienti trasportati al Circolo in elicottero, l’obiettivo è quello di completare l’organizzazione del “trauma center” che fa dell’ospedale di Varese uno dei sei di riferimento in Lombardia.

Sempre rimanendo sul piano organizzativo, e non strutturale, verrà rivista anche l’organizzazione della “breast unit”: l’obiettivo è quello di arrivare a un sistema di assistenza sanitaria dove sono i medici a ruotare intorno al paziente, accorpando in un unico reparto gli specialisti del settore. 

A metà del prossimo anno, inoltre, non appena gli ultimi interventi saranno conclusi diventerà operativo anche il “day center”.

«Stiamo terminando il sistema di trasporto leggero – spiega il direttore generale dell’azienda ospedaliera,- Si tratta sostanzialmente di valigette che, viaggiando nella controsoffitatura, sono in grado di trasportare tutto ciò che pesa meno di cinque chili: come ad esempio le provette dei prelievi e la documentazione clinica». Ristrutturazione in vista per il padiglione Santa Maria che andrà ad ospitare l’odontoiatria che oggi si trova a Velate. È in arrivo anche la nuova “medicina nucleare” con la Pet Tac fissa, mentre gli interventi in corso nel reparto di Psichiatria verranno conclusi entro il 2014.

Vita breve, invece, per la palazzina che ospitava la Geriatria che presto verrà abbattuta. Sembrava un intervento troppo oneroso, ma l’amministrazione dell’azienda ha rivisto i costi di smaltimento dell’amianto e l’edificio verrà presto raso al suolo. Le opere saranno possibili grazie al terzo lotto dei finanziamenti di edilizia sanitaria annunciato lo scorso febbraio dal Governo centrale.

Dei milioni in arrivo, sei saranno dirottati sul Del Ponte: la variante al progetto, però deve ancora essere approvata dalla Regione. «Questi sono soldi che risalgono a cinque anni fa. In questo tempo, è stato necessario mettere in atto alcune opere urgenti. Abbiamo, quindi, riconsiderato i piani che vanno approvati nuovamente». Ancora incerto il futuro dell’Ematologia, tutto dipende dal bilancio aziendale.  «Grazie al finanziamento dell’associazione Ail sono stati fatti interventi strutturali ma ora occorrono i fondi per prendere 11 infermieri in più».

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