È ufficiale: lo shopping di Natale a Varese è partito il 7 dicembre. Presto però per prevedere come finirà la corsa al regalo. I commercianti sperano in una buona annata, ma i segnali sono contrastanti.
«Sicuramente di persone in giro ce ne sono tante, ma a mio parere lo scorso anno si lavorava di più. Quest’anno è dal mese di marzo che le vendite continuano a scendere. Nel mese di novembre si è toccato il fondo – dice Ivonne Rosa di 3nd World – La gente in giro mi rende positiva. La mia speranza è che il prossimo anno cambi la normativa e si possa posticipare al Black Friday senza prendere una sanzione, perché per come stanno le cose oggi non si possono fare promozioni dopo il 24 novembre».
Si stima infatti che chi ha potuto fare il Black Friday rischiando la sanzione come le grandi catene o giocando d’anticipo – ovvero attivando le promozioni giovedì 24 novembre al posto che venerdì 25 – ha aperto con successo la corsa ai regali. Gli altri negozi, per forza di cosa, sono rimasti un po’ indietro e adesso devono recuperare.
A giudicare dalle dichiarazioni dei commercianti, inoltre, ci sono articoli che vanno alla grande e altri un po’ meno. L’intimo è sempre gettonatissimo. Ma quest’anno sembra che le signore più fortunate troveranno anche una bella borsa sotto l’albero di Natale. «Io ho fatto un novembre alla grandissima – afferma Paolo Ambrosetti, titolare dell’omonima valigeria – I segnali sono positivi. Nel gergo dei pellettieri si dice che il “portafoglio è il regalo del vorrei ma non posso”, ovvero il regalo di chi vorrebbe spendere di più, ma deve contenere la cifra del regalo intorno i 50 e i 100 euro. Lo scorso anno abbiamo iniziato a vedere i portafogli da uomo a metà novembre, segno che la disponibilità economica non era molta. Quest’anno invece stiamo vendendo borse da donna, il che è un buon segno».
Graziella Roncati Pomi, vice presidente di Aime, mercoledì scorso è stata molto critica sul Natale varesino: «A Como e all’Iper di viale Belforte c’è gente, in centro Varese no. Questo perché non si vuole spendere troppo per il parcheggio. A Como si va più volentieri perché la città ha un’attrattiva diversa e gli stessi negozi di Varese. Io propongo al Comune di fare una prova: un fine settimana senza parcheggi a pagamento e vediamo come va. Per avere una prima idea dell’andamento dello shopping, però, bisogna aspettare lunedì». Un segnale negativo arriva dal Codacons che ha realizzato un primo monitoraggio della propensione alla spesa delle famiglie italiane per il Natale 2016, riscontrando che gli acquisti subiranno una leggera flessione (il -2 per cento) rispetto allo scorso anno. Alessandro Ceccoli, rappresentante del distretto urbano del commercio, ha ascoltato le voci di commercianti. «Per le elezioni lo shopping ha vissuto una battuta di arresto e i commercianti con cui ho parlato non erano minimamente soddisfatti – afferma Ceccoli – Ma le luminarie a Varese ci sono e la gente in giro anche, bisogna giocarsela in questo lungo ponte».













