Aumentano i furti di bici in città e Fiab ha deciso di contrastarli con il lancio di una nuova campagna: «Complichiamo la vita ai ladri di biciclette».
L’utilizzo delle due ruote in città è in crescita. Aumentano le vendite rispetto a quelle delle auto e aumentano i ciclisti in circolazione, anche sulle strade della provincia di Varese. Ma aumentano anche i furti, una vera piaga sociale. Dopo la paura del traffico, il furto delle biciclette è infatti al secondo posto tra i limiti alla diffusione della mobilità ciclistica.
«Mancano dati sulla diffusione del fenomeno a livello provinciale, ma anche protocolli e linee guida a beneficio delle amministrazioni che volessero adottare iniziative concrete per fronteggiare il fenomeno – spiegano da Fiab Ciclocitta Varese – Per queste ragioni abbiamo deciso di lanciare la prima campagna contro i furti, rivolta sia ai ciclisti urbani che alle amministrazioni comunali».
Il primo passo sarà dunque raccogliere più dati possibili sul fenomeno. A questo scopo le associazioni dei ciclisti urbani, come Ciclocittà a Varese, oltre a coinvolgere le Prefetture stanno chiedendo ai proprietari di bici di rispondere ad un semplice questionario.
«Basterà fornire tre informazioni: la zona della città in cui si utilizza la bici, quante volte tra il 2012 e il 2013 si è stati vittima di furti e quante volte li si siano denunciati». Il questionario è arrivato a tutti i soci ma è compilabile anche online sul sito www.fiab-onlus.it. «Oppure si può mandare anche una mail al nostro indirizzo, [email protected], o una comunicazione diretta presso la nostra sede sociale in piazza De Salvo».
In attesa che si compiano azioni concrete per contrastare il fenomeno dei furti di bici, devono essere i ciclisti ad usare un po più si astuzia, farsi furbi e attrezzarsi di conseguenza.
«Sono troppi i comportamenti sbagliati dei proprietari di bici: basti pensare a chi lega distrattamente il proprio mezzo con catenacci economici e scadenti, oppure assicura solo la ruota ad una rastrelliera senza ancorare anche il telaio – aggiungono – Per questo Fiab ha realizzato un volantino apposito con undici semplici consigli per complicare la vita a chi voglia illegalmente impadronirsi del mezzo: da come favorire il riconoscimento a quali catene e lucchetti preferire».
L’altro grande tasto dolente per Ciclocitta sarebbe «l’inerzia delle amministrazioni omunali, che quasi mai hanno realizzato un piano per contrastare i furti delle biciclette». Che si verificano numerosi praticamente ad ogni ora.
A partire, per esempio, dalla realizzazione di parcheggi custoditi nelle stazioni ferroviarie e dalla diffusione di rastrelliere di qualità per arrivare all’adeguamento dei regolamenti edilizi, perché obblighino i condomini a mettere a disposizione spazi comuni riparati per la sosta e il deposito dei mezzi a due ruote.
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