Brasilia, 31 lug. (Ap) – L’Unesco ha aggiunto due nuovi siti al
patrimonio Mondiale dell’Umanità: si tratta dell’altopiano
centrale dello Sri Lanka e del Parco nazionale marino di
Papahanaumokuakea, nello stato americano delle Hawaai.
Gli altopiani cingalesi, spiega l’Unesco in un comunicato,
rappresentano “una straordinaria varietà di flora e fauna, tra
cui numerose specie a rischio, e un focolaio di biodiversità”;
quanto al parco hawaiano, si tratta di “un ambiente ancestrale e
un esempio del concetto di parentela fra gli esseri umani e il
mondo naturale”. Con le due ultime scelte il numero di siti
considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità sale a 892.
Ieri l’Unesco aveva invece aggiunto il Parco Nazionale delle
Everglades e le foreste tropicali del Madagascar
alla lista dei siti considerati Patrimonio dell’Umanità e
ritenuti oggi a rischio. Le Everglades, che costituiscono
l’habitat di 20 specie a rischio di estinzione, sono state
presenti nell’elenco dal 1993 al 2007 perché grandi quantità di
acqua erano state drenate dalla zona per la fornitura idrica dei
centri urbani vicini; il Parco della Florida è finito di nuovo
nella lista per l’identico motivo.
Quanto alle foreste della regione di Atsinanana, sono state
inserite nell’elenco a causa del disboscamento illegale e della
cattura di esemplari di specie rare di lemuri, animali la cui
presenza è di fatto limitata al Madagascaar.
Mgi
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